News Alimentare

Pane al carbone vegetale: CNA Alimentare invita a non utilizzarlo

Pane al carbone vegetale:
"CNA Alimentare invita i panificatori a non utilizzarlo o a fare molta attenzione nell'utilizzo: si rischia una denuncia per truffa "
E' quanto ha affermato il Presidente Nazionale CNA Alimentare Mirco Della Vecchia dopo che 12 panificatori in Puglia sono stati denunciati per truffa per aver proposto "pane nero"
La diffusione del: "pane nero" è dovuta in parte all'aspetto estetico che abbinato ad altri cibi con colore crea un forte contrasto, ma, soprattutto, al presunto aspetto salutista. La presenza del carbone vegetale infatti favorirebbe la digeribilità e grazie alla sua capacità assorbente costituirebbe un aiuto per i disturbi gastrointestinali.
Questo aspetto viene messo in discussione dopo la recente scoperta della truffa alimentare in Puglia, dove sono stati denunciati i titolari di 12 panifici che producevano e commercializzavano pane, focaccia e bruschette al carbone vegetale con colorante E153, ossia aggiungevano all'impasto un additivo chimico, vietato dalla legge italiana ed europea.
Perché la normativa di settore non consente l'utilizzo di alcun colorante sia nella produzione di pane e prodotti simili, sia negli ingredienti utilizzati per prepararli.
CNA Alimentare chiarisce che il carbone vegetale è una sostanza classificata come additivo» e in quanto tale non può essere utilizzata nell'impasto per il pane.
L'Italia vanta il primato Europeo per quantità e qualità di pani tradizionali naturali presenti pressoché in ogni comune del nostro Paese. Per cui si invitano tutti i panificatori a non utilizzare il carbone vegetale e a seguire le indicazioni del Ministero della Salute che in una nota, ha spiegato quando si può utilizzare il carbone attivo senza incorrere in rischi per la salute
"Il carbone vegetale/attivo è una sostanza polivalente che nei prodotti alimentari può essere impiegata, fra l'altro, quale colorante (E153) o quale sostanza con una specifica indicazione sugli effetti benefici sulla salute dei consumatori.

Il carbone attivo contribuisce la riduzione dell'eccessiva flatulenza post-prandiale. Questa indicazione può essere impiegata solo per un alimento che contiene 1 g di carbone attivo per porzione quantificata. L'indicazione va accompagnata dall'informazione al consumatore che l'effetto benefico si ottiene con l'assunzione di 1g almeno 30 minuti prima del pasto e di 1g subito dopo il pasto.

1) E' ammissibile la produzione di un 'prodotto della panetteria fine' denominato come tale, che aggiunga agli ingredienti base (acqua, lievito e farina), tra gli altri, anche il carbone vegetale come additivo colorante e nelle quantità ammesse dalla regolamentazione europea in materia (Reg. CE 1333/08 All. II Parte E);

2) non è ammissibile denominare come "pane" il prodotto di cui al punto 1, né fare riferimento al "pane" nella etichettatura, presentazione e pubblicità dello stesso, tanto nel caso in cui trattasi di prodotto preconfezionato quanto nel caso di prodotti sfusi (Articolo 18, Legge 580/67).

3) non è ammissibile aggiungere nella etichettatura, presentazione o pubblicità del prodotto di cui al punto 1 alcuna informazione che faccia riferimento agli effetti benefici del carbone vegetale per l'organismo umano, stante il chiaro impiego dello stesso esclusivamente quale additivo colorante."

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Nuovo Servizio di etichettatura per i prodotti alimentari

L’etichettatura degli alimenti è obbligatoria ma è anche un valore!

Per la tutela della salute del consumatore va assicurata un’informazione chiara e trasparente.

CNA fornisce il servizio di etichettatura. Forniamo il modello di etichetta per ogni prodotto oppure il libro unico di riferimento. Le etichette devono contenere sempre tutti gli ingredienti e gli allergeni. Possono anche contenere indicazioni nutrizionali.

Il prezzo per i nostri soci è assolutamente competitivo!
 

La normativa prevede che gli operatori dell'intera catena produttiva sino alla somministrazione/vendita devono informare il cliente finale, anche se utilizzano prodotti confezionati da terzi.


Ma oltre che tutelare il Consumatore, l'azienda che produce e/o vende qualsiasi tipo di prodotto alimentare:

· tutela anche se stessa da sanzioni amministrative, responsabilità civile e penale;

· crea VALORE al proprio prodotto e ai propri ingredienti! E li rende più "appetibili"!


Ricordiamo che CNA offre anche consulenza per l'HACCP e la tracciabilità degli alimenti.


Chiamateci per informazioni e per un preventivo: 
Mauro Balestra di CNA Alimentare o Cristina Braiato CNA Sicurezza degli Alimenti al 0532 749 111, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Latte in polvere nei formaggi

No grazie. CNA Alimentare condivide pienamente la posizione del ministro Martina

Il governo italiano ha risposto alla Commissione Europea, entro i termini previsti dalla procedura di infrazione (prima fase – lettera di messa in mora), in merito alla contestazione sollevata nei confronti del nostro Paese per quanto previsto nella legge n.138/74. Secondo quanto riportato dall'ANSA Europa, il Governo italiano ha ribadito la posizione attuale, ovvero il divieto di impiego di latte concentrato o in polvere nelle produzioni lattiero-casearie.

La motivazione addotta dall'Italia è che si tratta di una materia non soggetta all'armonizzazione e per la quale, di conseguenza, gli Stati membri possono decidere se adottare le norme europee così come sono proposte o decidere se allentarle o renderle più vincolanti. È stato anche specificato che, quanto previsto dalla normativa italiana non porta a una distorsione della concorrenza, così come non determina una limitazione alla circolazione di formaggi che invece utilizzano il latte in polvere, ma che sono stati prodotti in altri Stati europei. 

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Dematerializzazione registri MIPAAF: prorogata al 1 ottobre 2015

Era previsto dal decreto attuativo "Campolibero" dell' 8 gennaio 2015 Prot. dal N° 8 al N° 11, che a partire dal 1 luglio 2015 diventava obbligatorio l'invio telematico al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) dei dati relativi alla gestione dei registri per le sostanze zuccherine, paste alimentari, latte conservato e la produzione di burro.

Con decreto è prevista la possibilità fino al 30 settembre 2015 che i citati registri potranno essere tenuti sia con modalità telematiche che in formato cartaceo.

Scarica i documenti

Leggi tutto...

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Seminario sulle novità dell'etichettatura dei prodotti alimentari e certificazioni BRC/IFS e BIO

Si tiene Giovedì 7 maggio alle ore 15 il prossimo seminario sulla Sicurezza alimentare: Le nuove regole dell'etichettatura dei prodotti alimentari e le certificazioni BRC/IFS e BIO

Il seminario mira a fornire le conoscenze relative al nuovo Regolamento CE 1169/2011 entrato in vigore il 13/12/2014 sulle nuove regole dell'etichettatura dei prodotti alimentari. Questo regolamento ha introdotto alcune rilevanti novità rispetto alla precedente normativa, finalizzate a migliorare chiarezza e trasparenza delle informazioni fornite al consumatore finale . L'obbligo è esteso a tutti i prodotti, compresi quelli preparati da mense, ristoranti, catering, ecc....

Si parlerà inoltre dei sistemi di certificazione BRC e IFS, pre requisiti ormai imposti dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), a livello internazionale, ai propri fornitori; e infine di certificazione BIO, ovvero: i vantaggi di pensare green.

 

Ce ne parlano:
• Dott.ssa M.Rita Vemiani e Dott.ssa Melissa Manfredini –Laboratorio Este Servizi srls di Ferrara
• Dottor Giuseppe Bitonti - Food Feed Farm Business Line Manager Kiwa Cermet Italia spa

 

Si prega di inviare conferma di partecipazione a:
Annamaria Magri Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Tel. 0532/66440 – FAX 0532/66442 entro giovedì 30 aprile

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Etichette carni: scatta l'obbligo di origine per carni suine, ovine, caprine e pollame

Dal primo aprile diventa obbligatorio in tutta l'Ue indicare in etichetta l'origine delle carni fresche suine, ovine, caprine e di volatili (ad esempio pollo e tacchino non italiani, visto che il pollame nostrano è già etichettato con la provenienza dai tempi dell'influenza aviaria). La novità è prevista dal Regolamento della Commissione europea 1169/2011, entrato in vigore il 13 dicembre 2014, che ha stabilito le nuove norme sulle etichette alimentari. In etichetta dovremo dunque poter leggere il luogo dell'allevamento e della macellazione, mentre l'origine potrà apparire, su base volontaria, se la carne è ottenuta da animali nati, allevati e macellati nello stesso Paese. Sono state stabilite una serie di norme per ogni tipo di produzione, in modo da garantire che il luogo dell'allevamento corrisponda con il luogo in cui l'animale ha trascorso una parte sostanziale della sua vita. Per le carni macinate dovrà essere indicato se sono state allevate e macellate nell'Ue o in Paesi non appartenenti all'Unione europea.


Istruzioni per l'uso. In sintesi queste indicazioni da trovare in etichetta:
- "Allevato in..." seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo;
-"Macellato in..." (seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo);
-oppure
- "Origine..." seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo, ma solo se l'animale è nato, allevato e macellato in un unico Stato membro o Paese terzo.

Si completa così un percorso iniziato circa 13 anni fa con l'obbligo di etichettatura di origine per la carne bovina, introdotta sotto la spinta dell'emergenza "mucca pazza" con il regolamento Ce 1760/2000, che impose l'obbligo di indicare anche il luogo di nascita, oltre a quello di allevamento e macellazione. Dalla nuova norma restano escluse la carne di coniglio, quella di cavallo ma anche le carni di maiale trasformate in salumi.

Ripieni e piatti pronti. Quanto invece alla carne contenuta nei ripieni e nei piatti pronti, ad esempio tortellini o lasagne, per il momento l'Europarlamento ha dato voto favorevole all'indicazione di origine. La palla passa ora nel campo dell'esecutivo Ue, che non ha ancora deciso nessuna azione.


Le tappe dell'indicazione di origine. L'indicazione d'origine in etichetta delle carni diverse da quella bovina arriva, dopo un percorso più che decennale da parte dell'Unione Europea.
•dal 2002 l'obbligo per la carne bovina;
•Dal 2003 l'obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca;
•Dal 1/1 2004 codice di identificazione per le uova;
•Dal 1/8/2004, l'obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto.
•Dal 1/7/2009 l'obbligo di indicare anche l'origine delle olive impiegate nell'olio.
•Dal 7/6/2005 l'obbligo di indicare la zona di mungitura o la stalla di provenienza per il latte fresco;
•Dal 17/10/2005 l'obbligo di etichetta per il pollo made in Italy per effetto dell'influenza aviaria;
•Dal 1/1/ 2008 l'obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro.

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Etichettatura prodotti alimentari, circolare sanzioni

Sono uscite le prime circolari dovrebbero chiarire l'applicabilità delle sanzioni previste precedentemente alle nuove norme comunitarie in materia di etichettatura. "la circolare chiarisce il raccordo tra le disposizioni del Reg. 1169/2011 e quelle del D.lgs. 109/1992."
Quindi serve solo per chiarire il raccordo tra le norme comunitarie e quelle nazionali.

 

PRIME VALUTAZIONI
"la circolare chiarisce il raccordo tra le disposizioni del Reg. 1169/2011 e quelle del D.lgs. 109/1992."
Quindi serve solo per chiarire il raccordo tra le norme comunitarie e quelle nazionali.
"le disposizioni sanzionatorie devono intendersi applicabili soltanto ai precetti confermati dal regolamento .....e... alle violazioni delle disposizioni del decreto medesimo che restano in vigore..."
Anche questo è corretto perché le sanzioni sono applicabili a quanto è contenuto nella nostra normativa nazionale ed è stato confermato nella norma di rango superiore, oppure non è stato affrontato dalla norma UE (come il lotto o gli sfusi).

Principi generali
La circolare non è fonte di diritto e viene così denominato l'atto amministrativo con cui l'amministrazione centrale si rivolge alle autorità inferiori impartendo loro istruzioni di servizio; con lo stesso atto molto spesso vengono risolti dubbi in relazione all'applicazione di una legge o vengono indicati i criteri da seguire nella sua pratica esecuzione; nei rapporti interni essa è pure usata per far conoscere al funzionario notizie che interessano un particolare servizio. La circolare, così intesa, non ha efficacia di legge né di regolamento ma è vincolante per gli uffici sottoposti. Malgrado ciò va detto:
1° il reg. 1169/2011 UE non ha abrogato esplicitamente il d.lgs. 109/92 in quanto non ha il potere di farlo: sono fonti di due ordinamenti distinti. Tocca al Legislatore nazionale fare "pulizia" a casa propria;
2° il regolamento, come tutte le fonti UE, prevale sulle norme interne IN CONTRASTO: questo è dato incontrovertibile, ed acclarato sia da 60 anni di giurisprudenza UE che dalla giurisprudenza costituzionale italiana;
3° la norma interna (109/92) rimane quindi "in piedi" nelle parti in cui non confligge con il 109/92, con relative sanzioni;
4° interpretare diversamente il rapporto fra fonti significherebbe giungere, per paradosso, alla contraddittoria posizione per cui a fronte della necessità (obbligo ex reg. 178/02 CE) di munire le norme UE di sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, noi adotteremmo CRITERI INTERPRETATIVI che sguarniscono totalmente il regolamento di presidi sanzionatori, sia pur per quel che il d.lgs. 109/92 può ancora coprire;
5° esiste abbondante giurisprudenza in materia di sanzioni amministrative che, a proposito della successione delle leggi nel tempo, fa salve le previsioni sanzionatorie precedenti purché conformi a norme sostanziali sopravvenute (come in realtà è successo anche in occasione dell'entrata in vigore del "pacchetto igiene".

Certo, quanto sopra non fuga tutti i dubbi: in particolare il fatto che il d.lgs. 109/92 aveva come presupposto il recepimento di una direttiva che non esiste più. Ma di primo acchitto non ci sono molti appigli giuridici a conforto. Inoltre in allegato invio il documento redatto come FOOD UEAPME dove ufficialmente chiediamo alla DG Sante e il Commissario responsabile per la materia , Andriukaitis di applicare il Regolamento Europeo dal 01/01/2016.

 

 

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Etichettatura degli alimenti, circolare Ministero della salute 6 febbraio 2015. Per Ristoranti e Pubblici esercizi

Finalmente il Ministero della salute in data 6 febbraio 2015 ha diramato una propria circolare interna in relazione alle informazioni da fornire al consumatore sulle sostanze o sui prodotti che provocano allergie e intolleranze (ex allegato II del Regolamento n. 1169/2011) da parte degli operatori che producono cibi pronti per il consumo all'interno di una determinata struttura come ad esempio il ristorante, il bar con annessa attività di ristorazione, mensa, ospedali, scuole, attività di catering , ecc.
Tali attività devono fornire al consumatore tutte le informazioni in merito agli ingredienti contenuti nelle pietanze da loro preparate e somministrate, che possono provocare allergie.

 

Scarica qui la circolare di dettaglio

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Etichettatura prodotti alimentari: il Presidente Nazionale della CNA scrive ai Ministri

il Presidente Nazionale della CNA Daniele Vaccarino scrive ai Ministri Martina, Guidi e Lorenzin: "Andare oltre la situazione di totale incertezza interpretativa . La mancata pubblicazione del decreto legislativo in materia di sanzioni cherende inefficace l'azione del regolamento 1169/2011, lascia aperti una serie di dubbi interpretativi formulati alla DG SANCO e ancora in attesa di risposta e ancora non regolamentata disciplina sui prodotti cosiddetti sfusi. Tutto questo lascia le imprese alimentari nell'incertezza e le espone al timore di sanzioni"

 

Scarica qui la lettera

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Proposta di riconoscimento della IGP «Pampapato di Ferrara»

Vi informarmiamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio scorso, è stata pubblicata la proposta di riconoscimento della indicazione geografica protetta «Pampapato di Ferrara»/«Pampepato di Ferrara»

 

Disciplinare

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Expo 2015: partecipazione a TUTTO FOOD Fiera di Milano 3-6 maggio 2015

In occasione della prossima edizione di "Tutto Food" che si terrà presso la Fiera di Milano Rho dal 3 al 6 maggio 2015 in concomitanza dell'EXPO 2015, CNA Alimentare sta raccogliendo le manifestazioni di interesse per partecipare in particolare i settori interessati sono Caffè e Thè, Biologico, Carni e Salumi, Dolciario, HO.RE.CA., Food & Beverage, Multiprodotto, Energy Drinks, Prodotti Ittici Conservati, Prodotti da Forno, Conserve, Marmellate, Specialità tipiche, Farine, Frutta secca, Funghi, Gastronomia, Piatti Pronti, Pasta Fresca e Secca, Surgelati, Vini e Liquori. Le formule proposte sono:
1)Partecipazione individuale.
Il Consorzio Forexport, struttura regionale veneta per la promozione dell'export, con la quale collaboriamo, organizzerà una collettiva italiana .
L'area, collocata al padiglione 6 della fiera, è a disposizione delle aziende con moduli già preallestiti di 6-12-18 e 24 mq comprensivi di servizi di interpretariato, Hostess, allestimento ed iscrizione al catalogo al costo di 400 Euro al mq.
Le aziende interessate potranno inviare una mail non impegnativa a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., per avere informazioni sulle modalità di partecipazione entro il 27 gennaio 2015.
2) Partecipazione Collettiva
Come CNA Alimentare stiamo operando anche per un'area collettiva, con utilizzo di vetrine espositive. l'area collettiva può essere massimo di 24 mq con quota di partecipazione procapite variabile dai 300 ai 500 euro, subordinata al numero di aziende interessate a partecipare, per cui tutti coloro che sono interessati sono pregati di inviare,  una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sempre entro il 27 gennaio 2015.

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Carni, chiarimenti sull'origine riportata in etichetta

Il 1 aprile 2015 entrerà in vigore il Reg. n°1337/2013/UE relativo all'etichettatura delle carni fresche, refrigerate o congelate di suino, ovino, caprino e volatili. Il regolamento introduce l'obbligo d'indicare il Paese d'origine o luogo di provenienza e di macellazione degli animali; raddoppia inoltre il periodo minimo di allevamento per poter riportare in etichetta il Paese di allevamento dell'animale.

http://www.macchinealimentari.it/2014/11/10/carni-chiarimenti-sullorigine-riportata-in-etichetta/ 

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Ristoranti, mense e pizzerie non devono indicare la presenza degli allergeni sul menu

Dal 13 dicembre 2014 ristoranti, pizzerie, bar e mense aziendali dovranno indicare la presenza degli ingredienti classificati come allergeni sul menu? Una risposta chiara proviene da Fabrizio de Stefani, direttore del Servizio veterinario d'igiene degli alimenti dell'USLL 4 del Veneto, che ha diffuso un comunicato stampa per evitare di creare confusione su questo tema. "In merito alle nuove forme di presentazione degli alimenti che entreranno in vigore il prossimo 13 dicembre per effetto del regolamento (UE) n. 1169/2011 – si legge – non è previsto da parte dei ristoratori l'obbligo di riportare nel menù gli ingredienti nella forma prevista per gli alimenti confezionati e nemmeno quindi gli allergeni.

Leggi l'Articolo

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Salama da Sugo IGP

Il 4 novembre scorso nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 316 - è stata registrata la IGP Salama da sugo.
Dal 24 novembre 2014 entrerà, dunque, in vigore il regolamento di distribuzione della Salama da Sugo IGP e, pertanto, i soggetti che vorranno fregiarsi della denominazione dovranno assoggettarsi ai controlli dell'Ente certificatore.
A tale riguardo, ricordiamo che la normativa vigente prevede sanzioni di carattere amministrativo - dai 500 ai 60.000 euro - per l'utilizzo improprio della denominazione (nella etichettatura, nella presentazione, nelle vetrine, nella pubblicità, ..).

Scarica il documento

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Sanzioni sulle disposizioniin materia di Etichettatura

Il regolamento (UE) n. 1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti si applica dal 13 dicembre 2014, ma il quadro normativo non è ancora completamente definito tanto che Il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato due riunioni con tutte le associazioni di categoria il prossimo 28 novembre e l'11 dicembre, per discutere di una possibile semplificazione per i prodotti sfusi, art.16 del 109, e sul decreto relativo alle sanzioni non ancora emanato.

A tal proposito pubblichiamo la circolare del MISE nella quale si precisa che in alcuni casi il regolamento 1169/2011 conferma o aggiorna le precedenti disposizioni recepite nell'ordinamento nazionale per mezzo del DLGS 109/1992, mentre in altri casi innova in modo sostanziale, tanto che alcune disposizioni sono state oggetto di interpretazione da parte del gruppo di lavoro "etichettatura" della DG SANCO della Commissione Europea, istituito da poco tempo.
Le sanzioni alle violazioni delle disposizioni oggetto della interpretazione della DG SANCO, potranno essere applicabili solo a far data dal 1 giugno 2015, per consentire agli operatori del settore alimentare di adattare le etichette alle nuove disposizione ove necessario.
Successivamente ai due incontri daremo informazione delle ultime novità introdotte in materia di etichettatura.

 

Scarica qui il documento

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Etichettatura degli alimenti: le nuove disposizioni

Si è svolto il 20 novembre 2014 l'incontro sulle nuove norme introdotte con Regolamento CE 1169/2011, relative alla etichettatura dei prodotti alimentari, che entrerà in vigore dal 13 dicembre 2014. Nell' incontro sono state messe in evidenza dai relatori, Dott.ssa Salvetti, Dott. Tosi e Dott. Zaghi, le numerose novità e gli altrettanti dubbi e difficoltà applicative, in un utile confronto con le imprese, di un regolamento che dovrebbe rendere omogenee le norme nei 28 paesi dell'Unione Europea.

 

IMPORTANTE! Per supportare le imprese nella applicazione della nuova normativa che entrerà in vigore dal 13 dicembre 2014, Cna Alimentare, attraverso la Sezione Ambiente e Sicurezza, mette a disposizione l'opportunità di usufruire di un servizio specifico a condizioni economiche estremamente vantaggiose. Per maggiori info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Scarica qui tutta la documentazione utile  a comprendere la normativa: 

Leggi tutto...

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Marchio IGP per piadina e salama da sugo

 "Il riconoscimento del marchio Igp per la piadina romagnola e la salama da sugo ferrarese è una vittoria dell'artigianato alimentare, che premia l'impegno delle imprese e di Cna nel rendere le nostre eccellenze più tutelabili ed esportabili". È il commento di Catia Guerrini, Presidente Cna Alimentare. Salgono così a 41 i prodotti dop e igp dell'Emilia Romagna che così consolida il suo primato italiano ed europeo e si conferma come il territorio con il più alto numero di produzioni agroalimentari a qualità certificata. La salama da sugo e la piadina romagnola sono gli ultimi due prodotti ad avere ottenuto il riconoscimento della Commissione Europea. "Questi prodotti hanno subìto troppi tentativi di imitazione - prosegue Cna - oggi finalmente esiste uno strumento normativo per intervenire". D'ora in poi infatti si potranno sanzionare le produzioni che non rispettano il disciplinare, una garanzia sia per i produttori che per i consumatori.

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Riunione di pubblico accertamento per la richiesta dell'IGP cappellacci di zucca ferraresi

Giovedì 27 novembre alle ore 10 presso la Sala Conferenze della Camera di Cimmercio di Ferrara, Largo Castello 10, avrà luogo la riunione di pubblico accertamento per la richiesta dell'IGP Capellacci di Zucca ferraresi, aperta a tutti i soggetti economicamente interessati al prodotto per il quale si richiede la denominazione.

All'incontro parteciperanno i funzionari del MIPAAF, con il compito di accertare la regolare convocazione e di acquisire eventuali osservazioni da riferire all'Amministrazione ministeriale. Quest'ultima, sulla base degli elementi acquisiti e sentito anche il soggetto che ha richiesto la registrazione, esprimerà eventuali ulteriori valutazioni.

 

Se, anche a seguito della pubblicazione del disciplinare di produzione sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero, non vi saranno osservazioni, il MIPAAF invierà all'esame della Comunità Europea la richiesta di registrazione

 

Tale iter prevede quindi che l'iniziativa debba essere messa a conoscenza di tutti i potenziali interessati.

 

Qui la disciplinare

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Seminario sull'etichettatura degli alimenti

Argomenti trattati in questo articolo:

Si ricorda che il 25 ottobre 2011, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il Regolamento Reg CE 1169/2011 che modifica le disposizioni esistenti sulla etichettatura degli alimenti, a partire dal 13 dicembre 2014
Considerate le importanti novità introdotte dal Regolamento e l'impatto che la sua applicazione determinerà sia sulle imprese del settore alimentare sia sui consumatori, CNA Alimentare organizza un SEMINARIO TECNICO con i tecnici del Servizio Veterinario e Igiene degli alimenti dell'Ausl di Ferrara, con i quali avete il rapporto quotidiano, per favorire la corretta conoscenza e applicazione pratica delle nuove disposizioni normative.
L'incontro si svolgerà :
Giovedì 20 Novembre 2014 alle ore 17,30 presso la Sala Convegni della CNA in Via Caldirolo 84 – Ferrara
Saranno presenti e risponderanno ai vari quesiti i Dirigenti Veterinari Dott. Antonio Tosi, Dott. Stefano Zaghi e la Dirigente Medico Dott.ssa Cristina Saletti.

 

Per maggior informazioni Mauro Balestra, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


Per meglio organizzare il seminario e predisporre il materiale informativo, è gradita la comunicazione della vostra presenza, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o chiamando al 0532 749111.

Il seminario è gratuito per i Soci. Per i Non Soci è richiesto il pagamento di 50€, quale quota associativa 2014.


Scaricare qui il documento che spiega le nuove disposizioni del Regolamento Reg CE 1169/2011

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Una serata di successo a Palazzo Roverella tra prelibatezze degli chef, opere d'arte e beneficenza


Almeno 250 persone hanno riempito, l'altra sera, gli antichi saloni di Palazzo Roverella, in risposta all'invito lanciato dall'Associazione professionale cuochi (Apci) – delegazione di Ferrara che, in collaborazione con Cna ed Ecipar, Associazione Giulia e Strada dei vini e dei sapori, ha promosso la seconda edizione di "In tavola con le arti", serata di gastronomia e creazioni artistiche ispirate ai prodotti e alle eccellenze del territorio. Felici gli organizzatori per il successo dell'iniziativa, alla quale ha preso parte il prefetto di Ferrara dott. Michele Tortora; convinto sostenitore lo stesso presidente del Circolo Negozianti, Giovanni Piepoli, che ha messo a disposizione la prestigiosa sede. Tra assaggi e degustazioni, preparati dagli chef dell'Apci, premiazioni di piatti innovativi e di opere d'arte, con lotteria finale delle migliori creazioni di pittura, fotografia, scultura e poesia in mostra, l'iniziativa ha avuto uno svolgimento intenso, coinvolgendo gli entusiasti invitati.
"Vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno voluto dare il proprio contributo alla riuscita della nostra iniziativa" dichiarano il presidente dell'Associazione cuochi Nicola Ferrari e il tesoriere Michele Caruso, che tengono a sottolineare come la finalità principale dell'evento sia quella di far conoscere sempre meglio le tradizioni e le eccellenze del nostro territorio, reinterpretandole in modo moderno. Un impegno, il cui frutto è stato destinato ad obiettivi di importante valore sociale: infatti, l'incasso della vendita delle opere d'arte, all'incirca mille euro, è stato devoluto all'Associazione Giulia che, da quasi vent'anni, si dedica a progetti per l'oncologia pediatrica.
Accanto agli chef, con l'importante presenza di Sergio Ferrarini, delegato dell'Apci di Milano, l'altra sera hanno debuttato in questa veste gli operatori della ristorazione, che hanno da poco concluso il corso di aggiornamento professionale organizzato da Ecipar e Cna, in collaborazione con la stessa Associazione cuochi. "Una esperienza importante - spiega Laura Salani, presidente di Cna Alimentare – perché nel nostro mestiere è necessario aggiornarsi continuamente ed essere attenti alle novità". Infine, la giuria chiamata ad esprimersi sui migliori piatti della serata ha dichiarato vincitore della seconda edizione di "In Tavola con le arti" gli gnocchetti di carote del Delta con ragu di salamina da sugo, presentati dagli chef Cinzia Poletti e Michele Caruso. Primi tra gli artisti in mostra, invece, Marzia Caruso con il dipinto dedicato all'anguilla di Comacchio, secondi a pari merito la poetessa Nilla Caveduri e lo scultore Nando Stevoli, terzo il fotografo Emanuele Romanelli.

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