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L’Unione europea è contro le pratiche sleali in campo agroalimentare

Parlamento EuropeoIl Parlamento europeo ha preso una posizione molto chiara contro le pratiche commerciali sleali in campo agroalimentare: il 25 ottobre scorso ha infatti conferito all'On. Paolo De Castro, con votazione in seduta plenaria, il mandato ad iniziare i lavori del Trilogo inter istituzionale (Parlamento, Commissione e Consiglio) sulla proposta di Direttiva per le Pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare. 428 Europarlamentari hanno votato in favore della trasparenza e salvaguardia degli interessi per i micro e piccoli operatori del settore. Solo 170 i voti contrari.

"Era ora o mai più. - ha dichiarato Paolo De Castro - Sono felice che le lobby dei grandi supermercati non siano riuscite a mettere a tacere il Parlamento europeo che invece, a grande maggioranza (428 a favore, 170 contrari e 17 astenuti), ha dato il via libera all'avvio di negoziati con il Consiglio dei ministri e la Commissione Ue, per sopprimere le pratiche commerciali sleali dalla catena alimentare. I nostri agricoltori ne hanno disperatamente bisogno. Noi non li deluderemo e faremo partire già da oggi le trattative".

CNA AGROALIMENTARE ha lavorato fin dall'inizio dell'iter legislativo con il Parlamento europeo e ha sostenuto la posizione espressa dalla Commissione Agricoltura che raccoglieva i punti presentati da CNA AGROALIMENTARE a sostegno dell'estensione dell'ambito di applicazione della Direttiva a tutti gli attori nella catena alimentare, dell'inserimento di contratti obbligatori solo nel caso di espressa richiesta dei fornitori e dell'introduzione della possibilità per i richiedenti di presentare reclamo tramite le proprie organizzazioni di rappresentanza. Richieste che , in parallelo all'attività europea, sono stati anche oggetto dell'Audizione svoltasi lo scorso 11 settembre alla Camera dei Deputati con le Commissioni Attività Produttive e Agricoltura.

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Carne per la Russia: usare la certificazione elettronica

“In riferimento alle note del  Ministero della Salute concernente l’utilizzo della certificazione elettronica, disponibile sulla piattaforma del sistema informatico comunitario TRACES, per l’invio della certificazione che dovrà scortare le partite di prodotti di origine animale destinati al consumo umano, non sottoposti ad embargo, inviati nella Federazione russa.

 A tal prposito, la nostra Ambasciata a Mosca ci ha trasmesso in data 31 luglio 2019  una nota del Servizio Federale russo prot. N° FS-KS-7/ 18133 del 16 luglio 2019 con la quale il Servizio Federale russo (Rosselkodhnazor) ha invitato tutti gli Stati Membri, Italia compresa,  ad un maggiore utilizzo della certificazione elettronica (TRACES) al fine di evitare frodi, semplificare la tracciabilità delle partite spedite in Russia e ridurre i tempi di operazioni di ispezione e vigilanza ai valichi di frontiera.

        Attualmente i modelli di certificazione  disponibili su TRACES per l’esportazione dei prodotti di origine animale destinati al consumo umano sono i seguenti:  

  Certificato veterinario per carne in scatola, salumi e altri prodotti a base di carne pronti per il consumo esportati dall'UE nella Federazione russa;

  • Certificato veterinario per le carni suine e preparazioni a base di carne cruda esportati dall’UE nella Federazione russa;
  • Certificato veterinario per i prodotti alimentari finiti contenenti materie prime di origine animale esportati dall’UE nella Federazione russa;
  • Certificato veterinario per il latte e prodotti lattiero-caseari ottenuti da bovini e ruminanti di piccola taglia esportati dall’UE nella Federazione russa;
  • Certificato per gli involucri di origine animale esportati dall’UE nella Federazione russa;
  • Certificato per il pesce e frutti di mare (prodotti ittici) e prodotti della loro trasformazione destinati all’esportazione dall’UE nella Federazione russa;

    Resta anche invariato che i suddetti   prodotti di origine animale  dovranno essere esportati previa compilazione del modello elettronico di certificazione nonché essere scortati dal certificato cartaceo TRACES stampato su carta semplice e corredato di timbro e firma del veterinario ufficiale.”

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Microbirrifici artigianali: chiarimenti su accise e trasmissione telematica dei dati

“L’Agenzia delle Dogane ha reso noto con la nota inviata alla CNA,  n. 84845 del 24 luglio 2019 (pubblicata il 29 luglio 2019 e in allegato) le istruzioni in tema di digitalizzazione delle accise e obbligo di trasmissione telematica dei dati delle contabilità dei depositari autorizzati che esercitano l’attività di microbirrifici.

La nota stabilisce che gli operatori che non intendono avvalersi dell’agevolazione prevista dal decreto sui microbirrifici del 4 giugno 2019, dopo aver proceduto all’aggiornamento dei dati della licenza, dovranno utilizzare il tracciato ALCODA previsto per i depositari autorizzati del settore prodotti alcolici.

L’Agenzia delle Dogane ha emanato le istruzioni in tema di digitalizzazione Accise e obbligo di trasmissione telematica dei dati delle contabilità dei depositari autorizzati esercenti “Microbirrifici”, per consentire la gestione del periodo transitorio in attesa della Determinazione dell’Agenzia Dogane e Monopoli.

In particolare, a seguito della pubblicazione (in data 14 giugno 2019) del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 4 giugno 2019 e della circolare n. 4 del 28/06/2019, che abbiamo già provveduto ad inviare, con la nota n. 84845 del 24 luglio 2019, le Dogane hanno chiarito che:

  • gli operatori che opteranno per la licenza come Microbirrificio o Piccola birreria nazionale dovranno continuare ad utilizzare il tracciato ALCOMB limitatamente ai tipi record A – Dati di controllo, E – Riepilogo dell’accisa ed R – Ravvedimento.
  • Il tipo record C non dovrà essere più utilizzato.
  • La segnalazione “42 - Importo non congruente con dati giornalieri/crediti e riaccrediti”, fino all’eliminazione del relativo controllo, non dovrà essere presa in considerazione;

-gli operatori che non intendono avvalersi dell’agevolazione prevista dal DM 04/06/2019, dovranno utilizzare, dopo aver proceduto con l’aggiornamento dei dati della licenza, il tracciato ALCODA previsto per i depositari autorizzati del settore prodotti alcolici”

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Pubblicato il Vademecum Vendemmiale

Si informa che è stato pubblicato il Vademecum della Campagna Vitivinicola 2019-2020 ( in allegato) , in cui le imprese vitivinicole potranno reperire i principali adempimenti previsti dalla normativa di settore e le norme di riferimento.

Novità di quest’anno saranno le funzionalità telematiche del SIAN   che consentiranno agli operatori di semplificare le comunicazioni indirizzate agli uffici dell’Ispettorato centrale repressione frodi (ICQRF) del Ministero, come previsto dal testo unico del vino.

https://mipaaf.sian.it/portale-mipaaf/dettaglioNotizia.jsp?iid=1226&categoria=N

 https://mipaaf.sian.it/portale-mipaaf/home.jsp

    L’ICQRF, in vista della nuova campagna vendemmiale, ha già attivato gli ispettori sul territorio nazionale per garantire una regolare raccolta e movimentazione dell’uva e vigilare nelle operazioni di trasformazione e nella circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti.

Si sta aprendo la stagione più importante dell’anno per l’intero comparto del vino, il nostro vino è un prodotto di estrema eccellenza, sinonimo di qualità in Europa e nel mondo. “

SCARICA QUI IL VADEMECUM

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Foodnova: la fiera internazionale dell'alimentazione innovativa

“FOODNOVA è la fiera internazionale che unisce i nuovi ed innovativi comportamenti di consumo: free from, vegetariano, vegano e etnico e racchiude: Gluten Free Expo (8° edizione) e Lactose Free Expo (3° edizione), quest'anno affiancate da Ethnic Food Expo e Expo Veg.

Avendo ampliato l'offerta vi sarebbe l’intenzione da parte dell’Unione Nazionale CNA Agro-Alimentare di realizzare una collettiva di aziende che abbiamo prodotti senza glutine, senza lattosio, vegetariani, vegani o etnici.

Per questo, in allegato, si inviano una proposta di partecipazione sia  per area collettiva, che per stand singolo. La BROCHURE di FoodNova è consultabile qui: https://www.foodnova.eu/info/sfoglia-la-brochure . Le imprese interessate dovranno compilare la manifestazione di interesse in allegato, inviandola a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Successivamente sarà inviata alla Fiera di Rimini per la formalizzazione contrattuale.

Le iscrizioni chiudono il 20 settembre.”

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latte e prodotti lattiero caseari: indicazioni per l'etichettatura di origine

Sulla (GU Serie Generale n.170 del 22-07-2019) è stato pubblicato il decreto concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, la cui efficacia viene prorogata al 31 marzo 2020.

Ricordiamo che il decreto origine “nazionale” imponeva l’obbligo per 24 mesi ( periodo sperimentale) a partire dal 19 aprile 2017. Essendo scaduti i 24 mesi con questo decreto i termini scadranno a marzo 2020, dato che da aprile 2020 entrerà in vigore il Regolamento Europeo 775/2018.

 Cosa dispone il decreto

Va indicato in etichetta l'origine della materia prima dei prodotti lattiero caseari in Italia come ad esempio:

  • · il latte UHT,
  • · il burro,
  • · lo yogurt,
  • · la mozzarella,
  • · i formaggi
  • · i latticini.

.

Ambito di applicazione 

L'obbligo si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale

- per “tutti i tipi di latte” si intende il prodotto della mungitura delle specie animali indicate nella nota di cui all’allegato 1 del decreto;

- è escluso dal campo di applicazione del decreto il latte fresco disciplinato ai sensi del decreto interministeriale del Ministero delle attività produttive e del Ministero delle politiche agricole e forestali del 27 maggio 2004, ;

- sono esclusi dall’applicazione delle disposizioni del decreto anche i prodotti contenenti latte che non costituiscono prodotto lattiero caseario, nonché i formaggi non rientranti nella definizione di cui al R.D.L. 15 ottobre 1925, n. 2033 e comunque i prodotti che non rientrano nei prodotti lattiero caseari di cui al già citato allegato 1

La definizione di prodotto lattiero caseario è contenuta nella parte III dell’allegato VII del regolamento (UE) n. 1308/2013 (Regolamento unico OCM) (UE) n. 1308/2013 - EUR-Lex - Europa.eu;

- sono esclusi dal campo di applicazione del decreto, infine, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1, i prodotti di cui al regime di denominazioni di origine protetta (DOP) e di indicazioni geografiche protette IGP.

 

PARTE III

 

Latte e prodotti lattiero-caseari

 

  1. Il "latte" è esclusivamente il prodotto della secrezione mammaria normale, ottenuto mediante una o più mungiture, senza alcuna aggiunta o sottrazione.

La denominazione "latte" può tuttavia essere utilizzata:

  1. a) per il latte che ha subito un trattamento che non comporta alcuna modifica nella sua composizione o per il latte di cui la materia grassa è stata standardizzata ai sensi della parte IV;
  2. b) congiuntamente ad uno o più termini per designare il tipo, la classe qualitativa, l'origine e/o l'utilizzazione prevista del latte o per descrivere il trattamento fisico al quale è stato sottoposto o le modifiche che ha subito nella sua composizione, purché tali modifiche si limitino all'aggiunta e/o alla sottrazione dei suoi componenti naturali.
  3. Ai sensi della presente parte per "prodotti lattiero-caseari" si intendono i prodotti derivati esclusivamente dal latte, fermo restando che possono essere aggiunte sostanze necessarie per la loro fabbricazione, purché esse non siano utilizzate per sostituire totalmente o parzialmente uno qualsiasi dei componenti del latte.

Sono riservate unicamente ai prodotti lattiero-caseari:

le denominazioni seguenti utilizzate in tutte le fasi della commercializzazione:

  • · i) siero di latte,
  • · ii) crema di latte o panna,
  • · iii) burro,
  • · iv) latticello,
  • · v) butteroil,
  • · vi) caseina,
  • · vii) grasso del latte anidro (MGLA),
  • · viii) formaggio,
  • · ix) iogurt,
  • · x) kefir,
  • · xi) kumiss,
  • · xii) viili/fil,
  • · xiii) smetana,
  • · xiv) fil,
  • · xv) rjaženka,
  • · xvi) rūgušpiens;
  1. b) le denominazioni ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 2000/13/CE o dell'articolo 17 del regolamento (UE) n. 1169/2011effettivamente utilizzate per i prodotti lattiero-caseari.
  2. La denominazione "latte" e le denominazioni utilizzate per designare i prodotti lattiero-caseari possono essere usate anche insieme ad uno o più termini per designare prodotti composti in cui nessun elemento sostituisce o intende sostituire un componente qualsiasi del latte e di cui il latte o un prodotto lattiero-caseario costituisce una parte fondamentale per la quantità o per l'effetto che caratterizza il prodotto.
  3. Per quanto riguarda il latte, le specie animali che ne sono all'origine devono essere specificate, quando il latte non proviene dalla specie bovina.
  4. Le denominazioni di cui ai punti 1, 2 e 3 non possono essere utilizzate per prodotti diversi da quelli di cui ai suddetti punti.

La presente disposizione non si applica tuttavia alla designazione di prodotti la cui natura esatta è chiara per uso tradizionale e/o qualora le denominazioni siano chiaramente utilizzate per descrivere una qualità caratteristica del prodotto.

  1. Per quanto riguarda un prodotto diverso da quelli elencati ai punti 1, 2 e 3 della presente parte non possono essere utilizzati etichette, documenti commerciali, materiale pubblicitario o altra forma di pubblicità, quale definita all'articolo 2 della direttiva 2006/114/CE del Consiglio (3), né alcuna forma di presentazione che indichi, implichi o suggerisca che il prodotto in questione è un prodotto lattiero-caseario.

Tuttavia, per un prodotto contenente latte o prodotti lattiero-caseari, il termine "latte" o le denominazioni di cui al punto 2, secondo comma, della presente parte possono essere utilizzati unicamente per descrivere le materie prime di base e per elencare gli ingredienti in conformità della direttiva 2000/13/CE o del regolamento (UE) n. 1169/2011.

Linee guida per le indicazioni in etichetta dell'origine e del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero caseari

in applicazione dell'art. 4 del d.i. 09/12/2016, Indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori

Decreto n. 990 del 28/03/2017 (21.05 KB)

Decreto n. 1076 del 31/3/2017 di modifica del DM 990 del 28/3/2017(215.03 KB)

 Circolare congiunta Mipaaf-Mise del 23.02.2017

concernente le disposizioni applicative del decreto interministeriale 9 dicembre 2016 per l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011

Testo della circolare (536.88 KB)

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Curcuma negli integratori alimentari: le indicazioni del Ministero della salute

“ Il Ministero della Salute a seguito della richiesta da parte di CNA di chiarimenti per quanto riguarda i tempi stabiliti per la sua applicazione,  precisa che il termine del 31 Dicembre 2019 (indicato nell’art. 2) è da intendersi come termine ultimo per la possibile persistenza sul mercato di integratori alimentari con preparati ed estratti di Curcuma che non riportano in etichetta l’avvertenza supplementare introdotta dal decreto suddetto.

Dal 1° gennaio 2020 è quindi necessario che per l’etichetta di tutti gli integratori alimentari contenenti preparati ed estratti di piante del genere Curcuma si osservino le seguenti indicazioni:

-         Dovrà essere riportata l’avvertenza in questione;

-         Non dovrà essere riportata l’indicazione di effetti fisiologici relativi a “funzione epatica”, “funzione digestiva” e “funzionalità del sistema digerente”.

 

Il Ministero precisa inoltre che, per “preparati ed estratti” si intendono in questo caso gli ingredienti derivati dalla Curcuma ammissibili per la storia di consumo maturata, nonché la curcuma in polvere.

 

Il Ministero della Salute ha emanato una nota,  a seguito dei casi di “epatite” registrati dopo l’assunzione di integratori a base di curcuma. La nota impone avvertenze supplementari per gli integratori che la contengono e precisamente :

“In caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l’uso del prodotto è sconsigliato. Se si stanno assumendo farmaci è opportuno sentire il parere del medico.”

Inoltre nella nota si fa presente che i claims dedicati a Curcuma longa rizoma sono unicamente :

rhizoma: Antiossidante. Funzionalità articolare. Contrasto dei disturbi del ciclo mestruale.

Tutti gli altri claims sono stati cassati.

Le aziende sono tenute ad uniformare le etichette degli integratori contenenti curcuma entro il 31 dicembre 2019

La nota specifica altresì che per estratti supertitolati, come ad esempio curcuma al 95% in curcumina, la sostanza rappresenta l’ingrediente da riportare nel relativo elenco, che può essere seguito dalla fonte da cui deriva ( ad esempio : “ curcumina da Curcuma longa “ ) .

Inoltre l’estratto deve aver fatto registrare una storia di consumo significativo, altrimenti va trattata come un novel food.

Con le avvertenze sopra riportate gli integratori a base di curcuma etichettati con le vecchie modalità possono essere commercializzati fino al 31-12-19, salvo diversa disposizione del Ministero della Salute.”

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Dal primo luglio accise ridotte per i birrifici artigianali

Finalmente una buona notizia per gli oltre 1.000 microbirrifici artigianali, con la riduzione del 40% delle accise prevista dal Decreto del Ministero dell’Economia del 4 giugno e pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 14 giugno scorso che entrerà in vigore il 1 luglio prossimo.
La CNA già dal 2015 ha avanzato questa proposta di riduzione delle accise, che teneva conto delle dimensioni aziendali dei microbirrifici artigianali, che proprio per questa loro caratteristica non potevano e non possono essere confusi con i produttori di birra industriale.
Questo significa dare ossigeno ad un settore come quello dei microbirrifici con notevoli riflessi anche occupazionali. Un settore in forte crescita e con performance di assoluto valore anche in campo internazionale in termini di qualità della birra prodotta, con riconoscimenti in Belgio e negli USA dove il fenomeno dei birrifici artigianali è talmente esteso da arrivare a quote di mercato pari al 10% del consumo annuo di birra.
Il provvedimento sarà operativo dal primo luglio 2019 e prevede una riduzione delle accise del 40% per i birrifici artigianali che si somma alla riduzione a 2,99 euro dell’accisa per ettolitro e per grado-Plato inserita con l’ultima Legge di Bilancio.
Il beneficio fiscale riguarderà solo i birrifici artigianali, cioè le imprese che rispettano il limite di 10mila ettolitri di produzione annua, sono indipendenti a livello societario e non effettuano pastorizzazione e microfiltrazione, vale a dire i processi a cui viene sottoposta la birra industriale. Il taglio delle accise, inoltre, avvicina l’Italia ai principali produttori europei che hanno da tempo differenziato le aliquote come indicato nella direttiva europea.
Altro aspetto importante, da sempre sollecitato dalla CNA, è il tema dell’accertamento della produzione dal mosto alla fase di confezionamento, facendo riferimento quindi alla reale quantità di alcol prodotta, così come previsto dalla stessa Legge di Bilancio.
Si assiste, dunque, ad una notevole semplificazione procedurale che consente l’accertamento dell’accisa da assolvere sul prodotto finito a conclusione delle operazioni di condizionamento e non più, come avveniva in passato, nella fase a monte del condizionamento. In tal modo si evita di sottoporre a tassazione anche i cali fisiologici di produzione che normalmente avvengono tra la fase iniziale e finale del processo produttivo, come anche si evita di tassare il prodotto in una fase antecedente alla sua reale immissione in commercio.
Nel 2018 il consumo di birra ha superato per la prima volta nel nostro Paese i 20 milioni di ettolitri conquistando l’interesse di gran parte degli italiani, come dimostrato dalle centinaia di manifestazioni che si organizzano sul territorio dove la birra artigianale ha un ruolo centrale. Una domanda che è diventata negli anni sempre più raffinata e consapevole con una sempre maggiore attenzione per l’origine delle materie prime e la ricerca di varietà particolari con numerosi esempi di innovazione, dalla birra al carciofo di colore giallo paglierino, a quella alle visciole, al radicchio rosso, alla castagna o al riso. Insomma ce n’è per tutti i gusti.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2019/06/14/138/SG/html

 

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Campionamenti richiesti agli stabilimenti che esportano prodotti di carne suina negli USA

Riportiamo in allegato la tabella riassuntiva relativa ai campioni previsti per la ricerca di L. monocytogenes e Salmonella da effettuare presso gli stabilimenti autorizzati ad esportare negli USA prodotti a base di carne suina (allegato 2). Si ricorda che il Piano di sorveglianza per Listeria monocytogenes e salmonella spp. si articola in RTE PROD_RAND e RTE PROD_RISK (effettuati esclusivamente sui prodotti), cui si aggiunge il Piano di monitoraggio della contaminazione da Listeria monocytogenes in prodotti e ambienti di lavorazione (RLm) eseguito sia su prodotto che su superfici a contatto e non a contatto.
Le Autorità Statunitensi hanno manifestato interesse affinché i prodotti della salumeria italiana considerati RTE siano ritenuti idonei al consumo umano anche in relazione alla possibile presenza di altri microrganismi patogeni quali i clostridi sporigeni e Staphilococcus aureus. A tale riguardo si conferma che i piani di autocontrollo degli impianti che producono tale tipologia di prodotto devono contenere i riferimenti utili ad assicurare che adeguate misure di controllo vengano applicate per controllare il rischio derivante dai citati patogeni. Si raccomanda pertanto alle Autorità competenti locali di verificare l’implementazione di quanto sopra riportato e in particolare che tali microrganismi siano contemplati nell’analisi dei pericoli e che sia disponibile la documentazione a supporto delle decisioni adottate.

Allegato 1: Piano di Sorveglianza - Criteri di campionamento
Allegato 2: Piano di Sorveglianza - Distribuzione dei campionamenti

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SEMINARIO AGGIORNAMENTI NORMATIVI SETTORE ALIMENTARE:

Immagine seminario alimentari 7 gennaio con scritte

 

SALUTI INTRODUTTIVI

Laura Salani Presidente CNA Agroalimentare Ferrara

INTERVENTI

  • I Controlli ufficiali nell’impresa alimentare (Regolamento 2017/625/UE, in applicazione dal 14/12/2019) a cura di Maria Pia Miani, Consulente Sixtema Spa
  • Aggiornamento normativo 2019 (Regolamento origine, Decreto Semplificazioni, Legge di Bilancio) a cura di Gabriele Rotini, Responsabile Nazionale Unione CNA Agro - Alimentare
     

PER INFO E ADESIONI

CNA Ferrara, via Caldirolo 84, Tel. 0532-749111.

Per iscriversi al seminario occorre compilare la scheda allegata e spedirla via mail aLuca Grandini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o via fax allo fax 0532-749236

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Legge di Bilancio 2019: le più importanti novità per il settore alimentare

alimenti2Birra: riduzione dell’accisa
Riduzione dell'accisa sulla birra da 3 euro a 2,99 euro per ettolitro e grado-plato. Previsione, per i birrifici artigianali di minore dimensione (con produzione annua non superiore a 10mila ettolitri) di poter considerare accertato il prodotto finito a conclusione e non a monte delle operazioni, nonché la riduzione del 40% dell'aliquota ordinaria.
COMMA 387

Bonus verde, arriva la proroga
In manovra sì anche alla proroga di un anno, per tutto il 2019, dell'agevolazione fiscale per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo.
Catasto frutticolo nazionale
Istituzione del Catasto frutticolo nazionale che sarà chiamato a censire a livello aziendale le superfici destinate a ortofrutta, distinte con l'indicazione dei principali cultivar. Stanziati 2 milioni di euro per il 2019 e 3 milioni di euro per il 2020.
COMMA 379

Coltivatore diretto e familiari
Equiparazione del trattamento fiscale dei familiari che coadiuvano il coltivatore diretto a quello dei titolari dell'impresa agricola al cui esercizio detti familiari partecipano attivamente.
COMMA 705

Contributo per il recupero di alberi abbattuti
Arriva un contributo sotto forma di «voucher», pari al 50% dei costi effettivamente sostenuti e documentati e nel limite di spesa massimo di 3 milioni di euro per il 2019, per la rimozione ed il recupero di alberi o di tronchi, caduti o abbattuti in conseguenza degli eventi atmosferici avversi avvenuti nei mesi di ottobre e novembre 2018 e per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza (delibera del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018). Il contributo è riconosciuto a soggetti pubblici o privati, costituiti in qualunque forma, che posseggano o conducono fondi colpiti dagli eventi atmosferici indicati.
COMMA 378

Fondo foreste
Istituzione di un Fondo per la gestione e la manutenzione delle foreste italiane, con una dotazione di 2 milioni di euro per il 2019, di 2,4 milioni di euro per il 2020, di 5,3 milioni di euro per il 2021 e di 5,2 milioni di euro a decorrere dal 2022 e l'aumento percentuale di compensazione del legno, nel limite di spesa di 1 milione di euro annui, a decorrere dal 2019.
COMMA 376

Fondo montagna
Finanziamento del Fondo nazionale per la montagna per un importo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.
COMMA 575

Impianti di biogas realizzati da imprenditori agricoli
Riconoscimento, fino al riordino della materia, che gli impianti di biogas fino a 300 KW, realizzati da imprenditori agricoli alimentati con sottoprodotti provenienti da attività di allevamento e della gestione del verde, possono accedere agli incentivi previsti per l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, ai sensi del decreto ministeriale 23 giugno 2016, nel limite di un costo medio annuo pari a 25 milioni di euro.
COMMA 954

Iva, sterilizzazione dell’aumento per il 2019
Sterilizzazione degli aumenti delle aliquote Iva per l'anno 2019. Conferma dell'aumento dell'Iva ridotta dal 10 al 13% dal 2020 e aumento di 0,3 punti percentuali per il 2020 e di 1,5 punti percentuali a decorrere dal 2021 - che si somma ai già previsti aumenti - dell'Iva ordinaria fino al 26,5 per cento. La clausola di salvaguardia è stata rimodulata in aumento anche per le accise, al posto della parziale riduzione prevista nel testo originario.
ART. 1 COMMA 1

Iva su ingredienti per il pane
L’Iva agevolata al 4% viene estesa ad alcuni ingredienti utilizzati nella preparazione del pane.
COMMA 4

Pesca marittima: proroga indennità giornaliera
Proroga per il 2019 per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, dell'indennità giornaliera onnicomprensiva (fino a un massimo di 30 euro, e nel limite di spesa di 11 milioni di euro) dovuta nel periodo di sospensione dell'attività lavorativa a causa delle misure di arresto temporaneo obbligatorio. Aumentanodi 2,5 milioni di euro delle risorse previste a legislazione vigente del limite di spesa entro il quale l'indennità giornaliera onnicomprensiva è riconosciuta ai lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima nei periodi di fermo non obbligatorio. COMMA 385

Prodotti agroalimentari: si rafforzano i controlli
Rafforzamento del sistema dei controlli per la tutela della qualità dei prodotti agroalimentari. Autorizzazione all'assunzione di massimo di 57 unità di personale operante presso il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e delle repressioni frodi dei prodotti agroalimentari, nei limiti di un importo massimo di spesa di 0,5 milioni per il 2019 e 2,9 milioni a decorrere dal 2020. Possibilità per il personale dell'Icqrf di poter richiedere l’indennità di trasferta e speciale. Previsione che le somme iscritte a titolo di pagamento per le sanzioni derivanti dalle violazioni del Reg. 1169/2011 siano destinate al funzionamento e all'incremento dei fondi per la contrattazione integrativa dell'Icqrf, con una quota annua, la cui misura sarà definita con decreto del ministro delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo e non potrà, comunque, essere superiore al 15% della componente variabile della retribuzione accessoria legata alla produttività in godimento da parte del personale.
COMMA 381

Produzione apistica
Autorizzazione alla spesa di un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per la realizzazione di progetti per il sostegno della produzione apistica.
COMMA 384

Raccolta di prodotti selvatici non legnosi e piante officinali spontanee
Riforma introdotta al Senato della disciplina fiscale relativa alla raccolta di prodotti selvatici non legnosi e dalle piante officinali spontanee. A tal fine è istituita un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, da applicare ai redditi derivati dallo svolgimento, in via occasionale, delle attività di raccolta. Si prevede, infatti, il pagamento dell'importo 100 euro dell’ imposta sostitutiva, da versare entro il 16 febbraio dell'anno di riferimento nel caso in cui la soglia dei corrispettivi percepiti dalla vendita del prodotto non sia superiore a 7.000 euro. In tal caso l'attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi si intende svolta in via occasionale. Ai soggetti che hanno versato l'imposta sostitutiva non si applica la ritenuta di cui all'articolo 25-quater del D.P.R. n. 600 del 1973, con riferimento all'anno in cui la cessione del prodotto è stata effettuata. Ai prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe Ateco 02.30, nonché alle piante officinali spontanee è estesa l'esenzione, già prevista per la cessione dei prodotti del tartufo, in ordine agli obblighi contabili. Per le operazioni di acquisto del prodotto effettuate senza l'applicazione della ritenuta, il soggetto acquirente emette un documento d'acquisto dal quale devono risultare taluni dati relativi al cedente e al prodotto ceduto. Viene, quindi, previsto che per i tartufi , nei limiti della quantità standard di produzione prevista con decreto, si applichi l'aliquota Iva ridotta al 4%, per i tartufi freschi o refrigerati si applichi l'Iva agevolata al 5% e per i tartufi congelati, essiccati o preservati in acqua salata si applichi l'Iva al 10 %. I produttori agricoli che gestiscono la produzione dei prodotti selvatici non legnosi e che non ricadono nell'esonero stabilito dall'articolo 34, comma 6, del D.P.R. Iva possono applicare il regime forfettario (articolo 1, commi da 54 a 75, della legge n. 190 del 2014).
COMMA 692

Reimpianto di piante resistenti alla Xylella fastidiosa
Aumento di 2 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 e previsione di nuove risorse per 2 milioni nel 2021, da destinare al reimpianto con piante tolleranti o resistenti al batterio Xylella fastidiosa e ai contratti di distretto per la realizzazione di un programma di rigenerazione dell'agricoltura nei territori colpiti, da attuarsi anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità. Non applicabilità di alcunedisposizioni riguardanti le piante di ulivo monumentale agli olivi che insistono nella zona infetta.
COMMA 661

Rideterminazione valori partecipazioni e terreni
Proroga della facoltà di rideterminare i valori delle partecipazioni in società non quotate e dei terreni (sia agricoli sia edificabili) posseduti, sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il valore così rideterminato sia assoggettato a un'imposta sostitutiva.
COMMA 623

Sistema Uniemens
Proroga a gennaio 2020 della data fissata al gennaio 2019 entro la quale deve essere adattato il sistema Uniemens al settore agricolo.
Terreni agricoli gratuiti alle famiglie numerose
É prevista l’assegnazione a titolo gratuito di una quota dei terreni agricoli a favore dei nuclei familiari con tre o più figli, a patto che almeno uno sia nato negli anni fra il 2019 e il 2021. Spettano anche alle società costituite da giovani imprenditori agricoli che riservano una quota del 30% della società ai nuclei familiari prima richiamati. Questi potranno richiedere un mutuo fino a 200mila euro, senza interessi, per acquistare la prima casa che dovrà essere ubicata in prossimità del terreno assegnato. Un decreto dovrà definire criteri e modalità di attuazione.
COMMA 368

Vendita diretta e imprenditori agricoli
Novità nella disciplina della vendita diretta in base alla quale gli imprenditori agricoli possono vendere non solo prodotti propri ma anche prodotti agricoli e alimentari acquistati direttamente da altri imprenditori agricoli. I prodotti non devono appartenere alla stessa categoria merceologica dei prodotti propri e l'attività di vendita non deve essere prevalente rispetto a quella dei prodotti propri. Per tali finalità, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono specifiche campagne per valorizzare le produzioni agroalimentari locali, prevedendo, a tal fine, un limite di spesa di 500.000 euro annui a decorrere dal 2019.
COMMA 700

Zone collinari e aziende agricole
Estensione alle aziende agricole ubicate nei comuni prealpini di collina, pedemontani e della pianura non irrigua della facoltà già prevista per quelle ubicate nei comuni montani di non dover disporre del titolo di conduzione del terreno agricolo ai fini della costituzione del relativo fascicolo aziendale. Con decreto del ministro delle Politiche agricole e del ministro dell'Ambiente si
dovrà provvedere alla determinazione delle aree ubicate nei comuni prealpini di collina, pedemontani e della pianura non irrigua tenendo in considerazione, tra l'altro, gli specifici fattori di svantaggio indicati.
COMMA 702

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Accise ridotte per i micro-birrifici artigianali

 Ridotte le accise per i micro-birrifici artigianali - Soddisfatta CNA, che aveva avanzato questa proposta in settembre - Per i birrifici la misura equivale a un risparmio medio circa 1000 euro al mese

birre birrificiCNA Agroalimentare pienamente soddisfatta che sia diventata legge la proposta di riduzione delle accise a favore dei micro birrifici artigianali. "Avevamo presentato questa proposta a settembre, continua il Presidente Nazionale Mirco Della Vecchia, insieme ad una serie di richieste di semplificazioni. Da un'indagine fatta presso alcuni birrifici associati, la riduzione delle accise corrisponde ad un risparmio medio di circa 1.000 euro al mese. Una boccata di ossigeno per un settore in crescita che sta avendo numerosi riconoscimenti internazionali, a conferma di come il made in Italy non abbia confini".


Ma vediamo nel concreto cosa riporta la legge di bilancio:


1. All’articolo 1, comma 514, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole:
« in euro 3,00 » sono sostituite dalle seguenti: « in euro 2,99 ».
1. All’articolo 35 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le im- poste sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, 504, sono apportate le seguenti modificazioni:
• il comma 3-bis è sostituito dal seguente:
« 3-bis. Fatta salva, su motivata richiesta del depositario, l’applicabilità delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, nei birrifici di cui all’articolo 2, comma 4-bis, della legge 16 agosto 1962, n. 1354, aventi una produzione annua non superiore a 10.000 ettolitri il prodotto finito è accertato a conclusione delle operazioni di condizionamento. Alla birra realizzata nei birrifici di cui al presente comma si applica l’aliquota di accisa di cui all’allegato I annesso al presente testo unico ridotta del 40 per cento »;
1. dopo il comma 3-bis è inserito il seguente:
« 3-ter. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro il 28 febbraio 2019, sono stabilite le modalità attuative delle disposizioni di cui al comma 3-bis, con particolare riguardo al- l’assetto del deposito fiscale e alle modalità semplificate di accertamento e contabilizzazione della birra prodotta negli impianti di cui al medesimo comma ».
389. Le disposizioni di cui al comma 388, lettera a), del presente articolo hanno efficacia a decorrere dal primo giorno del primo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto previsto dall’articolo 35, comma 3-ter, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, introdotto dal comma 388, lettera b), del presente articolo. A decorrere dalla stessa data, il comma 12 dell’articolo 2 del decreto- legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, è abrogato.”


Cosa avevamo proposto come CNA:
"RIDUZIONE DELL’ACCISA A FAVORE DEI MICROBIRRIFICI"


All’articolo 35 del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
1. il comma 3-bis è sostituito con i seguenti:
«3-bis. Per i micro birrifici artigianali, di cui al comma successivo, l'accertamento del prodotto finito viene effettuato a seguito della fase di condizionamento sulla base delle risultanze dei registri di scarico di magazzino, di cui comma 7-bis, secondo le seguenti riduzioni d’imposta per scaglioni:
1) fino a 5.000 hl, del 50%;
2) fino a 10.000 hl, del 40%;
3) fino a 20.000 hl, del 30%;
4) fino a 40.000 hl, del 20%”.



 

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DAL 19 DICEMBRE IL PANE SURGELATO VA DISTINTO DAL PANE FRESCO: pubblicato in gazzetta il decreto del ministero dello sviluppo

Il Pane surgelato va distinto dal pane frescoDal 16 dicembre 2018 il pane conservato o surgelato dovrà essere chiaramente distinto dal pane fresco e venduto in scomparti separati rispetto al pane fresco. Lo stabilisce un decreto ad hoc del Ministero dello Sviluppo Economico datato 1 ottobre, ma pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 novembre.
Il decreto fa finalmente chiarezza su termini come "panificio", "pane fresco" e "pane conservato". Il provvedimento pubblicato in Gu definisce nella sostanza i termini di "panificio" definendolo come l'impresa che dispone di impianti di produzione di pane e svolge l'intero ciclo di produzione dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale. Per "fresco" si intende il pane preparato secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione. Inoltre viene ritenuto continuo il processo di produzione quando non intercorra un intervallo di tempo superiore alle 72 ore dall'inizio della lavorazione fino al momento della messa in vendita del prodotto. Per il pane conservato è prevista invece la vendita in scomparti appositamente riservati.

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L'EVOLUZIONE NORMATIVA DEGLI IMBALLAGGI ALIMENTARI Obblighi e adempimenti dei MOCA

Argomenti trattati in questo articolo:

Lunedì 15 ottobre ore 15.30 Sala 2000, Via G. Matteotti, 10 Bondeno (FE)

 

In collaborazione con:

Comune di Bondeno

 

Organizza:

Unione CNA Agro-Alimentare e Unione CNA Produzione

 

Relatori:

Dr.ssa Maria Pia Miani, Esperta di Diritto Alimentare di Sixtema SpA

Dr.ssa Cristina Braiato, Ufficio Ambiente e Sicurezza CNA Ferrara

 

PER INFO E ADESIONI

CNA Ferrara, via Caldirolo 84, Tel. 0532-749111.

Per iscriversi al seminario occorre compilare la scheda allegata e spedirla via mail a Luca Grandini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o via fax allo fax 0532-749236

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Progetto Il pane fa tendenza

Gentilissime imprese,
Vi invitiamo a partecipare al progetto “IL PANE FA TENDENZA”, che promuove e valorizza il consumo consapevole del pane fresco ed i prodotti da forno artigianali tra i cittadini dell’Emilia Romagna, specialmente tra bambini e giovani e famiglie. I promotori sono CNA EMILIA ROMAGNA, CNA Mestieri Dolciari e Panificatori, CONFESERCENTI, AssoPanificatori in partnership con la REGIONE EMILIAROMAGNA Attività Produttive Valorizzazione Artigianato.
Il progetto fa riferimento alla legge della Regione Emilia-Romagna n. 21 del 2017 “Norme in materia di produzione e vendita del pane e dei prodotti da forno e per la loro valorizzazione”, che valorizza il consumo consapevole del pane, come conoscenza di cosa significa degustare il pane fresco e i prodotti da forno, ma anche come esperienza della maestria della manifattura artigiana, che pervade la produzione del nostro territorio.
VI INVITIAMO A SCOPRIRE LE PRIME E IMMINENTI INIZIATIVE SVOLTE DA CNA EMILIA ROMAGNA – CNA Mestieri Dolciari e Panificatori e CONFESERCENTI Emilia Romagna – AssoPanificatori nell’ambito del progetto.

16 OTTOBRE 2018 - CONTEST TERRITORIALE “Ti Voglio Pane”
Disfida Digital del PaneFresco.
Nella giornata del pane, che sarà il 16 ottobre 2018, panifici artigianali, che producono pane fresco, possono aderire all’iniziativa e realizzare presso la loro sede una degustazione a libera interpretazione che valorizzi il pane fresco.
Per partecipare dovete:
1. Iscrivervi al link http://www.cnaemiliaromagna.it/iniziative/tivogliopane.php
2. Esporre la locandina dell’iniziativa che potete ritirare a partire dal 4 Ottobre presso le sedi territoriali di competenza di CNA o Confesercenti;
3. Fotografare la vostra iniziativa e inviarci 3 foto, di cui una almeno deve inquadrare la locandina, a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 20 ottobre 2018;
4. Partecipare al voto della foto sulla pagina Facebook dedicata https://www.facebook.com/Ti-Voglio-Pane-339563060112805
Il panificio e il panificatore con le foto più votate saranno premiate il giorno 22 novembre 2018 in occasione dell’Evento Regionale di Valorizzazione, a Bologna.
Consulta il regolamento dell’iniziativa nella pagina di iscrizione, di cui al punto 1 e allegato al Progetto “IL PANE FA TENDENZA”.

 

22 NOVEMBRE 2018 - CONTEST REGIONALE “Ti Voglio Pane”
Disfida opere Panarie. “Il pane fa tendenza: un giorno da protagonista”
Il giorno 22 novembre 2018 a Bologna, presso location prestigiosa, sarà organizzata una Sfida di degustazione tra opere panarie che valorizzino il pane fresco, la tradizione artigiana produttiva e la cultura del pane legata al nostro territorio.
Vi chiederemo di portare un’opera panaria già cotta da degustare ispirata al concetto di pane fresco, che entrerà in gara e verrà giudicata da una giuria di esperti durante l’iniziativa conclusiva.
I vincitori riceveranno un riconoscimento il giorno stesso della sfida.
L’iniziativa avrà un’elevata copertura mediatica e social e le immagini che saranno tratte dalla giornata verranno successivamente utilizzate per la promozione delle cultura panaria presso la cittadinanza e nelle scuole e per eventi di pubblicizzazione della cultura del pane fresco.
Per partecipare alla iniziativa occorre iscriversi al link http://www.cnaemiliaromagna.it/iniziative/tivogliopane.php
Maggiori informazioni e il regolamento saranno disponibili da metà ottobre anche in base al numero delle imprese aderenti che ci consentirà di organizzare al meglio l’iniziativa.
Per informazioni sul progetto:
CNA Ferrara – Luca Grandini – mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – telefono 0532.749261.

 

ti volgio pane

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Seminario aggiornamenti normativi settore alimentare: Etichettatura alimenti, Allergeni e MOCA

Argomenti trattati in questo articolo:

 

MARTEDÌ 2 OTTOBRE ORE 15 CNA Ferrara

 

SALUTI INTRODUTTIVI

Laura Salani - Presidente CNA Agroalimentare Ferrara

 

INTERVENTI

Maria Pia Miani - Consulente in Diritto Alimentare di CNA Interpreta

• Decreto 231/2017 disciplina sanzionatoria nazionale per la violazione delle disposizioni del Reg.1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti (aggiornamento e focus su etichettatura prodotti imballati e sfusi);

Gabriele Rotini - Responsabile nazionale CNA Alimentare

• aggiornamenti legati al MOCA e aggiornamento Allergeni

PER INFO E ADESIONI

CNA Ferrara, via Caldirolo 84, Tel. 0532-749111.

Per iscriversi al seminario occorre compilare la scheda allegata  e spedirla via mail a Luca Grandini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o via fax allo fax 0532-749236

 

alimentare

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Ordinanza Campionato Spal 2018-2019 Divieto vendita alcolici in occasione delle partite

Ordinanza PG n. 102903 del 21/08/2018 relativa a: Divieto di somministrazione e vendita bevande alcoliche e superalcoliche (birra compresa), divieto di vendita per asporto di bevande di qualunque genere in recipienti di vetro o metallo, divieto di vendita di bevande alcoliche in recipienti di plastica o cartone in occasione delle partite di calcio presso lo stadio "P. Mazza" - Stagione 2018 - 2019.

 

Consulta l'ordinanza

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Al via le iscrizioni per Sapori Artigiani – Festival di Internazionale a Ferrara 2018

Sono aperte le iscrizioni per partecipare come espositori alla manifestazione enogastronomica realizzata da CNA Ferrara e Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara, denominata "SAPORI ARTIGIANI" che si inserisce nel contesto del festival della rivista "Internazionale".


La Mostra Mercato si terrà a Ferrara, nella zona centrale del centro storico, in Piazza Castello. 

SCARICA IL REGOLAMENTO E LA DOMANDA DI ISCRIZIONE 

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La Vetrina del gusto CNA al Local Fest di Bondeno (21 – 26 giugno)

Argomenti trattati in questo articolo:

Protagonista l’eccellenza artigianale delle imprese enogastronomiche del territorio

 

Ferrara - Una "Vetrina del gusto" delle imprese artigianali appartenenti alla filiera della enogastronomia, per valorizzarne qualità ed eccellenza. È questo il progetto della CNA, che avrà il suo debutto al Local Fest di Bondeno, dal 21 al 26 giugno prossimo, con un grande stand tutto dedicato a otto imprese alimentari, che spiccano per prodotti e lavorazioni esclusive e per la passione con la quale svolgono la loro attività. Sono: Azienda Agricola Cerutti, Salumeria Tartari di Tartari Maria Laura, Bundan Brau Birrificio artigianale di Piero Zoboli, Forno Valentino di Salani Laura, Torrefazione Artlife Caffè Penazzi 1926 di Trabatti & C., Gelateria artigianale Dolcemente di Elisa Palazzi, Barca Roberto e Nutriror di Annamaria Iorio. Lo spazio speciale della Vetrina del Gusto è coordinato da Nicola D'Andrea, presidente della Cna di Bondeno, che curerà anche una serie di iniziative, promosse dalla Scuola di Cucina "Dall'Antunna allo Zenzero", che vede la compartecipazione della Proloco insieme all'Amministrazione comunale.

E' stato proprio il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini a salutare positivamente il debutto del progetto alla conferenza stampa che si è tenuta presso il Municipio, alla presenza dello stesso Nicola D'Andrea e di Filippo Botti, responsabile della Sede Cna di Bondeno, Luca Grandini, responsabile provinciale di Cna Alimentare e del vice sindaco Simone Saletti.

La «vetrina», infatti, che vede la collaborazione tra Cna e Comune, avrà successivi momenti di approfondimento e divulgazione nel prossimo autunno, mirando a coinvolgere una gran parte delle imprese locali della filiera alimentare, che comprende aziende di produzione e trasformazione dei prodotti agricoli ed enogastronomici, attività di ristorazione e commerciali, panifici ed altro ancora, tutti connotati per l'elevata qualità artigianale e la tipicità frutto di un autentico e forte legame con il territorio. Fattori distintivi, sottolineati da Nicola D'Andrea, che ne ha rimarcato il contributo alla economia, la capacità di creare lavoro e ricchezza, in una rete virtuale di collaborazione che arricchisce la cultura locale.

Durante l'iniziativa verranno proposti momenti dedicati alla promozione di Cna ed Ecipar, e di intrattenimento musicale, valorizzazione dei prodotti attraverso cooking show, degustazioni e laboratori creativi per bambini e ragazzi.

 

vetrine-del-gusto

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Seminario Aggiornamenti Normativi settore Alimentare. Mercoledì 20 giugno ore

Argomenti trattati in questo articolo:

Mercoledì 20 giugno, alle ore 17.00, presso la sede provinciale di CNA Ferrara in Via Caldirolo n° 84 si terrà un seminario di aggiornamento normativo per le aziende del settore alimentare.

Con l'entrata in vigore del Decreto 231/2017, vengono introdotte sanzioni per la violazione delle disposizioni previste dal REG. 1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti. Sarà pertanto necessario porre particolare attenzione all'etichettatura dei prodotti ed alla gestione delle informazioni verso il consumatore in merito soprattutto agli allergeni.

L'incontro sarà anche l'occasione per parlare del tema dell'Acrilamide, una sostanza pericolosa che si sprigiona con la frittura o la cottura ad alte temperature di pane e prodotti da forno, patate e tostatura del caffè. Faremo inoltre il punto sulla normativa relativa alla commercializzazione dei sacchetti di plastica, cercando di distinguerli dagli imballi primari, che sono soggetti invece alla normativa MOCA.

 

PROGRAMMA: 
 

SALUTI INTRODUTTIVI

Laura Salani - Presidente CNA Agroalimentare Ferrara

INTERVENTI

Maria Pia Miani - Consulente in Diritto Alimentare di CNA Interpreta

· Decreto 231/2017 disciplina sanzionatoria nazionale per la violazione delle disposizioni del Reg.1169/2011 sull'etichettatura degli alimenti;
· Acrilammide Reg. 2158/2017Decreto 145/2017 sede dello stabilimento di produzione o di confezionamentoMoca e sacchetti di plastica

Gabriele Rotini - Responsabile nazionale CNA Alimentare

· Decreto 145/2017 sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento

· Moca e sacchetti di plastica

 

PER INFO E ADESIONI

CNA Ferrara, via Caldirolo 84, Tel. 0532-749111.

Per iscriversi al seminario occorre compilare la scheda  e spedirla via mail a Luca Grandini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o via fax allo fax 0532-749236

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