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Pulizia degli arenili, riqualificazione dei Lidi e sicurezza. Le proposte della CNA al Comune di Copmacchio

Incontro alla presenza del sindaco Marco Fabbri. Ghedini (Cna Balneatori): “Vogliamo collaborare per migliorare la situazione”. Dalle aiuole e tenuta del verde, alla necessità di migliorare gli interventi dopo le mareggiate. Si propone anche di istituire un servizio di vigilanza notturno pubblico – privato.

Ghedini NicolaNei giorni scorsi, Cna Balneatori ha presentato all’Amministrazione comunale di Comacchio le proprie proposte per la riqualificazione e valorizzazione dei Lidi e delle attività degli stabilimenti balneari, alla presenza del sindaco Marco Fabbri e del vice – sindaco Denis Fantinuoli. All’incontro hanno preso parte, per Cna Nicola Ghedini, portavoce di Cna Balneatori, Linda Veronese, responsabile di Cna Turismo ed Enrico Zappaterra, responsabile della sede di Comacchio; per il Comune di Comacchio hanno partecipato anche Michele Saglioni, dirigente alle Concessioni demaniali e Fabiola Giorgi addetta allo Sportello Unico – Demanio.
“Si è trattato di un confronto molto produttivo – sottolinea Nicola Ghedini - improntato all’ascolto e allo spirito di collaborazione”. Diverse le proposte presentate a nome dei balneatori associati, che vanno dalla pulizia degli arenili al grosso tema della riqualificazione e rigenerazione urbana dei Lidi, dallo snellimento delle procedure burocratiche alla questione della sicurezza notturna delle spiagge.
In merito alla pulizia dell’arenile, Cna ha sostenuto la necessità di intervenire con maggiore tempestività dopo il verificarsi di importanti mareggiate (anche in autunno - inverno), per eliminare materiale ingombrante e rifiuti vari che, col passare del tempo, rischiano di essere seppelliti dalla sabbia entrando a far parte della spiaggia. Ciò provoca danni all’ambiente e problemi di sicurezza per i bagnanti o i cittadini che si trovino a passeggiare lungo l’arenile, nonchè disagi per l’installazione di attrezzature stagionali. Cna Balneatori propone di effettuare la pulizia dell’arenile esclusivamente all’occorrenza, dopo le mareggiate, in alternativa a quella ordinaria mensile tra ottobre - marzo. Su questo punto, si sono espressi, gli amministratori hanno precisato che il budget impiegato per la pulizia delle spiagge (500.000 euro all’anno) non può essere incrementato, mentre i dirigenti di Clara Ambiente, che sono stati chiamati a partecipare all’incontro su questo punto, hanno dato la disponibilità a verificare la fattibilità della proposta di Cna, pur sottolineando la limitatezza del personale dell’azienda da poter attualmente impiegare su questo versante.
Riqualificazione Lidi. Altro tema particolarmente avvertito da Cna, quello della necessità di interventi di ripristino dei marciapiedi, delle strade, numerose delle quali attualmente in condizioni di dissesto, dell’arredo pubblico, con la sostituzione, ad esempio, di piante e allestimenti poco solidi e cedevoli con altre tipologie più resistenti. “Non abbiamo avanzato solo richieste, ma offerto all’Amministrazione anche la nostra disponibilità a contribuire concretamente a migliorare la situazione attuale – precisa Ghedini – Ad esempio, esplorando la possibilità, da parte degli stessi imprenditori, di concorrere all’abbellimento e personalizzazione delle aiuole e degli spazi di arredo urbano, agevolando chi vuole investire privatamente in questo ambito. Su questo punto, abbiamo ricevuto piena disponibilità dal sindaco e ci siamo impegnati a verificare gli eventuali interessati a partecipare al progetto”.
Altri gli argomenti al centro del produttivo incontro, lo spinoso problema della sicurezza notturna delle spiagge, oggetto di atti di vandalismo, che Cna propone di affrontare creando le condizioni per la creazione di un apposito servizio di vigilanza basato sulla collaborazione tra pubblico e privato. Infine, le spiagge libere che andrebbero, a parere dell’Associazione, meglio regolamentate per garantire la sicurezza degli ospiti e un minimo di decoro (raccoglitori rifiuti, pulizia battigia, gestione animali, servizi pubblici, ecc.) e il tema della semplificazione delle procedure autorizzative riferite alle aree demaniali.

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