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Filiera della cultura, green economy e start up innovative, siglato Protocollo d'intesa tra Ateneo e Cna er elevare la competitività delle imprese locali


Diffondere innovazione e conoscenza nelle piccole e medie imprese, contribuendo ad elevarne la competitività, attraverso la realizzazione di progetti comuni in settori strategici dell'economia provinciale. Questo il senso del Protocollo d'intesa tra Università e Cna, presentato nel corso di una conferenza stampa presso la sede del Rettorato, alla presenza di Laura Ramaciotti, delegata del Rettore alla Terza Missione e ai rapporti con il territorio e, in rappresentanza di Cna, il presidente provinciale Alberto Minarelli, il direttore provinciale Diego Benatti e la responsabile dei rapporti con l'Università, Patrizia Barbieri. L'accordo punta ad un coinvolgimento più ravvicinato del sistema produttivo e imprenditoriale ferrarese nei processi della ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione, facendo leva – come ha puntualizzato la professoressa Ramaciotti – su una conoscenza più precisa e dettagliata dei fabbisogni delle imprese, grazie al ruolo di Cna.
Salutata con soddisfazione dal presidente Minarelli, l'intesa guarda più complessivamente ad una maggiore attrattività e competitività del territorio, legata a processi «guidati» di sviluppo del sistema produttivo e dell'innovazione, attraverso l'adozione di una serie di progetti congiunti. Tra gli ambiti di lavoro individuati, quello della cosiddetta "economia della cultura", puntando al la valorizzazione della filiera produttiva territoriale, che comprende un ampio spettro di attività: restauro, arte, cultura, spettacolo, manifestazioni, creatività, architettura, design, artigianato artistico, musei e patrimonio culturale, storico e artistico. Inoltre, si interverrà sui versanti della green economy, applicata a specifici comparti artigianali, con l'obiettivo di ridurre l'impatto e l'impronta ambientale delle produzioni e della cosiddetta "industria 4.0". Ciò, per mezzo di collaborazioni orientate a sviluppare competenze tecniche e manageriali delle imprese per lo sviluppo della manifattura digitale, con l'obiettivo di avviare un percorso di sensibilizzazione e trasferimento di conoscenze agli imprenditori e alle figure chiave delle imprese verso l'evoluzione digitale dell'industria, evidenziandone impatto ed opportunità rispetto a filiere del sistema produttivo provinciale. Infine, progetti comuni saranno adottati per la promozione della neo imprenditorialità e delle startup di imprese ad alto contenuto di conoscenza, anche attraverso la condivisione delle esperienze reciproche, con l'obiettivo di valorizzare il capitale umano territoriale, soprattutto di giovani in possesso di alte competenze, aumentandone l'occupabilità e l'accesso alle opportunità di lavoro qualificato.
Si tratta di progetti di lavoro concreti, che vedono la presenza materiale dell'università all'interno delle imprese. "Un salto di qualità importante e positivo – ha sottolineato il direttore di Cna Diego Benatti – che consentirà una maggiore conoscenza reciproca, rendendo così più efficaci i progetti di innovazione e ricerca applicata al nostro tessuto imprenditoriale". Intanto, in questi mesi, sono stati attivate esperienze di check up condotte da ricercatori dell'ateneo un aziende della meccanica, tramite test mirati a rilevare punti di forza e criticità delle imprese stesse, per migliorarne l'accesso al mercato.

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