Normative e Servizi

VALUTAZIONE DEI RISCHI: OBBLIGHI ED EVENTUALI SANZIONI PER CHI RICORRE A CONTRATTI DI LAVORO ATIPICI

cantiereDVRIl Documento di Valutazione Rischi è obbligatorio per tutte le imprese con almeno un dipendente e per le società. Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro (Decreto legislativo n. 81 del 2008) stabilisce che il DVR deve essere redatto dal datore di lavoro con l’ausilio del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del medico, previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST) ove eletto.
L’articolo 55 del Testo Unico (D. Lgs. 81 del 2008) prevede una serie di sanzioni in caso di violazioni come l’omessa o incompleta redazione del DVR o la sua mancata predisposizione. La sanzioni vanno dall’ammenda sino all’arresto per i casi più gravi.
Le conseguenze di tali inadempimenti si aggravano in presenza di rapporti di lavoro a chiamata, contratto a termine, lavoro somministrato: tali forme di lavoro vengono infatti disconosciute e trasformate in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

ECCO LE SANZIONI A CUI SI VA INCONTRO QUANDO MANCA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

In caso di mancata effettuazione della valutazione dei rischi alcuni contratti di lavoro, per legge, si trasformano in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ecco quali:
Lavoro a tempo determinato: in caso di mancata valutazione di rischi l'art.20 del D.lgs. n.81/2015 vieta l'indicazione del termine. In tale ipotesi il termine è infatti nullo e il rapporto si considera a tempo indeterminato.
Lavoro intermittente: l'art.14 del D.lgs. n.81/2015 vieta il ricorso al lavoro intermittente ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi. La trasformazione in ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche a part time, è stata ribadita dall'INL con nota n.49/2018.
Somministrazione di lavoro: anche il ricorso alla somministrazione è vietata ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi. Lo stabilisce l'art.32 del D.lgs. n.81/2015. Il lavoratore “somministrato” può dunque chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro dipendente a tutti gli effetti.
In presenza di questa tipologia di rapporti di lavoro, il DVR deve essere redatto e definire ulteriori e puntuali misure tecniche ed organizzative di miglioramento per eliminare o ridurre al minimo gli ulteriori possibili rischi.

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