Normative e Servizi

Il SISTRI è stato finalmente abrogato: ecco che cosa succede adesso

Dopo l'abolizione del SISTRI - avvenuta con la pubblicazione in Gazzetta del DL Semplificazioni - facciamo chiarezza sulle novità che attendono le imprese. I nostri uffici del Servizio Ambiente restano comunque a disposizione dei soci per dare informazioni più specifiche.

sistriAbrogazione del SISTRI

A seguito della tanto attesa abrogazione del SISTRI, contenuta nel DL Semplificazioni, stiamo proseguendo il confronto con il Ministero dell’ambiente su quello che sarà il futuro della tracciabilità dei rifiuti.

La norma contenuta all’art. 6 del suddetto DL 135/2018 ha previsto, con la cancellazione del SISTRI, anche l’abrogazione di alcune norme del testo unico ambientale introdotte con il d.lgs 205/2010 ed in particolare l’art. 16 che aveva modificato gli articoli 188, 189, 190 e 193 del d.lgs 152/2006. Si ritorna dunque, al momento, ai “vecchi” adempimenti previsti.

Prospettive dopo l’abrogazione del SISTRI

Per quanto riguarda le prospettive future, sembra delinearsi un percorso per fasi successive, finalizzato a definire:


. la digitalizzazione degli attuali adempimenti cartacei: sappiamo che i lavori sono avviato e stiamo lavorando in collaborazione con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali

. l’istituzione di un registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, previsto dalla nuova direttiva europea sui rifiuti con l’impegno formale di predisporre una molto “snella”, con costi di contribuzione estremamente bassi (nulla a che vedere con i contributi SISTRI) e costruito previa consultazione delle Associazioni. In ogni caso, i tempi per l’avvio di questo provvedimento non sono brevissimi.


Ad oggi non è ancora chiaro se, in prospettiva, si arriverà a un vero e proprio sistema di tracciabilità, o se a tal fine sarà sufficiente l’avvio del Registro e della digitalizzazione degli adempimenti.

Restituzione USB e Black Box del vecchio Sistri

In proposito il Ministero non si è ancora espresso formalmente. Poiché la norma prevedeva per questi dispositivi il comodato d’uso, al momento suggeriamo di conservarli (disattivando e, se possibile, smontando le black box con le modalità meno onerose per le imprese), in attesa di eventuali indicazioni sulla restituzione. Vi anticipiamo però che, tra le ipotesi, potrebbe anche esserci quella di superare il comodato d’uso e lasciare tali dispositivi nella disponibilità dell’azienda che, a quel punto, dovrebbe presumibilmente smaltirli correttamente.

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