Normative e Servizi

Lavoro a chiamata - riqualificazione del rapporto in mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi

Il ricorso al lavoro intermittente è vietato ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi in applicazione della normativa di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L'inosservanza di tale divieto non è tuttavia espressamente sanzionato dalla legge.
Nel confermare l'orientamento già espresso in precedenti interventi, l'INL ribadisce, in ossequio ad un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che l'instaurazione di un rapporto di lavoro intermittente da parte di datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi, comporta la conversione del rapporto in un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
In caso di conversione, i trattamenti, retributivo e contributivo, dovranno essere corrisposti in base al lavoro, in termini quantitativi e qualitativi, realmente effettuato sino al momento della conversione. Di norma il rapporto scaturente dalla riconversione potrà pertanto essere a part time.

 

Riferimenti: INL, lettera circolare n.49 del 15 marzo 2018; Art.14 del D.lgs. n.81/2015

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