Normative e Servizi

NOVITA' APE sull' Anticipo Finanziario a Garanzia Pensionistica

APE (Anticipo finanziario a garanzia pensionistica)

Come ampiamente pubblicizzato dagli organi di stampa, è partito da pochi giorni l’Ape (Anticipo Pensionistico), una misura sperimentale prevista dall’01/5/2017 al 31/12/2019, introdotta con la legge di bilancio per il 2017 che, in presenza di alcuni requisiti, consente di ricevere un assegno mensile fino alla maturazione del diritto alla pensione di Vecchiaia.Si tratta di un prestito corrisposto a quote mensili dall’istituto finanziatore scelto dal richiedente, iscritto a determinate forme previdenziali, con almeno sessantatré anni di età e vent’anni di contribuzione, che maturerà il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi dalla domanda. Non prevede la cessazione dell’attività lavorativa.

La restituzione del prestito, coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza, avviene a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di Vecchiaia, con rate di ammortamento mensili per una durata di vent’anni, trattenute sulla pensione.

I lavoratori interessati sono i lavoratori dipendenti sia del settore privato che del pubblico impiego; i lavoratori autonomi; gli iscritti alla Gestione Separata.

 

I requisiti per l’Ape sono:

- un’età anagrafica minima, al momento della richiesta, di 63 anni di età;

- possedere il requisito contributivo minimo di 20 anni;

- maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;

- l’importo della pensione, al momento della richiesta, dovrà risultare non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo INPS (702,65 euro al mese) al netto della rata di ammortamento corrispondente all'APE richiesta;

- non essere titolari di una pensione diretta o dell'assegno ordinario di invalidità.

 

Trattamento fiscale

Le somme di APE erogate mensilmente non costituiranno reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

A fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi corrisposti è riconosciuto un credito d’imposta annuo nella misura del 50% dell’importo pari ad un ventesimo degli interessi e dei premi assicurativi complessivamente pattuiti nei relativi contratti.

 

Ape Aziendale

I datori di lavoro del settore privato del richiedente (escluse quindi le amministrazioni pubbliche), gli enti bilaterali o i fondi di solidarietà settoriali potranno, con il consenso del richiedente, incrementare il montante contributivo individuale maturato da quest’ultimo, versando all’INPS in unica soluzione al momento della richiesta dell’APE un contributo non inferiore, per ciascun anno o sua frazione di anticipo rispetto alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, all’importo della retribuzione percepita dal lavoratore prima del pensionamento.

In questo modo, incrementando il valore della pensione, il lavoratore compenserà parte della riduzione dell’assegno dovuta agli oneri di restituzione del prestito finanziario.

 

Domanda di certificazione del diritto all’APE

I soggetti interessati possono presentare la domanda di certificazione del diritto all’APE, tramite il portale dell’Inps, direttamente o attraverso i Patronati.

L’Inps, entro 60 giorni, accerterà la sussistenza di tutti i requisiti e invierà l’esito all’indirizzo di posta elettronica del richiedente, certificando la prima data utile per la presentazione della domanda di APE e comunicando  l’importo minimo e massimo della quota di APE ottenibile e la durata massima del finanziamento.

Per maggiori informazioni potete contattare Daniela Minelli Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Condividi questo contenuto

Vuoi approfondire senza impegno questo argomento o semplicemente richiedere informazioni?

Contattaci compilando il modulo sottostante

Rispondiamo sempre a tutte le mail!

Bandi e Opportunità