Normative e Servizi

Rinnovo CCNL Confcommercio: voce retributiva "elemento economico di garanzia (EEG)

Nell'ultimo rinnovo del c.c.n.l. terziario distribuzione e servizi Confcommercio, sottoscritto in data 30 marzo 2015, le parti sociali hanno introdotto per la sola vigenza del contratto collettivo rinnovato, una voce retributiva denominata "elemento economico di garanzia (EEG)".
Tale istituto retributivo rappresenta indirettamente per le aziende una sorta di "alternativa" - laddove ne ricorrano le condizioni - alla contrattazione collettiva di secondo livello, come disciplinata dallo stesso c.c.n.l. Pertanto Sono tenute ad erogare questo particolare elemento retributivo le aziende che non applicano accordi territoriali o non hanno sottoscritto accordi aziendali di secondo livello, fatto salvo quanto eventualmente corrisposto ai dipendenti – fino a concorrenza degli importi riportati nelle tabelle successive – a livello individuale successivamente al 1 gennaio 2015.
Nelle tabelle sottostanti sono riportati i diversi importi dell'EEG, differenziati per livello di inquadramento e dimensione aziendale.
Operai/impiegati/quadri

 

Livelli Q, I e II

Livelli III e IV

Livelli V, VI

Aziende fino a 10 dipendenti (*)

€ 95,00

€ 80,00

€ 65,00

Aziende a partire da 11 dipendenti (*)

€ 105,00

€ 90,00

€ 75,00


(*) il numero dei dipendenti deve essere verificato nel mese di ottobre 2017.
Operatori di vendita

 

I categoria

II categoria

Aziende fino a 10 dipendenti

€ 76,00

€ 63,00

Aziende a partire da 11 dipendenti

€ 85,00

€ 71,00

La corresponsione dell'elemento economico di garanzia deve avvenire unitamente alle retribuzioni del mese di novembre 2017.
Questo elemento retributivo spetta ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti e i contratti di inserimento in forza il 31 ottobre 2017 da almeno 6 mesi nel periodo 1 gennaio 2015 – 31 ottobre 2017.
Ricordando che ogni adempimento conseguente alla vigenza della presente disposizione sarà curato dal Suo consulente paghe, la invitiamo a rivolgersi al Suo ufficio di riferimento per ogni ulteriore chiarimento.

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Liberalizzazione in materia di collecting diritti d'autore

L'attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l'esercizio dei diritti d'autore di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) ed agli altri organismi di gestione collettiva.
Per gli organismi di gestione collettiva, stabiliti in Italia, l'esercizio dell'attività di intermediazione è in ogni caso subordinata alla verifica del rispetto dei requisiti da parte dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

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Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari in materia di audiovisivo

Il DL 50/2017 ha introdotto "incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali".
Nel dettaglio, è prevista dal 2018 l'attribuzione di un credito di imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, in favore di imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, il cui valore superi almeno dell'1% quelli, di natura analoga, effettuati nell' anno precedente.
Il credito d'imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, ma sale al 90% nel caso di piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.
Per ottenere il bonus occorre inviare istanza al Dipartimento per l'informazione e l'editoria.
Le modalità e i criteri attuativi sono demandati ad un DPCM, da adottare, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ad oggi non ancora emanato.
Il DL 148/97 previsto che, "ai fini della prima applicazione" (per il 2018), il credito d'imposta è riconosciuto esclusivamente sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, effettuati dal 24/6/2017 al 31/12/2017, purché il loro valore superi almeno dell'1% l'ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell'anno 2016 (dal 24/6/2016 al 31/12/2016).

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Estensione Split payment a tutte le società controllate dalla P.A.

A decorrere dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2018 lo split payment dovrà essere applicato per le operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti:
- Enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona;
- Fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento;
- Società controllate direttamente dalla Presidenza del consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
- Società controllate direttamente o indirettamente
o da amministrazioni pubbliche
o da enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona
o fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento
o società controllate direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri
o società partecipate per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70 per cento, da amministrazioni pubbliche o da enti e società di cui sopra;
- Società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70 per cento
o da amministrazioni pubbliche
o da Enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona
o da Fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento
o società controllate direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri
o società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche o da enti e società di cui sopra;
- Società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa Italiana identificate ai fini Iva o in un indice alternativo di riferimento del mercato azionario da stabilire con un decreto del Ministero dell'economia e delle finanze.
Entro 45 giorni dall'entrata in vigore del decreto in commento saranno stabilite le modalità di attuazione di questa disposizione.

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Sospensione dei termini tributari e contributivi nei territori colpiti da calamità naturali

E' prevista la sospensione dei termini di versamento e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento e da avvisi di accertamento esecutivi, con scadenza compresa tra il 9 settembre 2017 e il 30 settembre 2018, per le persone fisiche e le imprese che alla data del 9 settembre 2017 avevano la residenza e la sede legale (o la sede operativa) nei comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti.
Viene escluso il rimborso di quanto già versato.
La sospensione non si applica alle ritenute che devono essere operate e versate dai sostituti di imposta. In caso di impossibilità dei sostituti a effettuare gli adempimenti e i versamenti nei termini previsti, è applicabile la causa di non punibilità di forza maggiore. Gli adempimenti e i versamenti sospesi devono essere effettuati in unica soluzione entro il 16 ottobre 2018.
Solo per il comune di Livorno, per ottenere la sospensione, occorre presentare all'ufficio dell'Agenzia delle entrate territorialmente competente un'apposita richiesta che dichiari l'inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell'azienda.
È modificata la disciplina della sospensione dei termini relativi agli adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria nei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma.
Viene quindi riformulato l'art. 48 comma 13 del D.L. 189/2016, per cui:
- gli adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi sospesi devono essere effettuati entro il 31 maggio 2018 (viene posticipato il termine del 30 ottobre 2017);
- è possibile rateizzare fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo (erano 18) a decorrere dal mese di maggio 2018.

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Rottamazione bis

Viene riproposta l'agevolazione ai fini della rottamazione delle cartelle esattoriali già prevista nel D.L. 193/2016 con alcune novità.
Si tratta di una nuova opportunità per gli esclusi dalla precedente rottamazione e per chi non è riuscito ad eseguire il pagamento di una o di entrambe le rate scadenti entro il 2 ottobre; inoltre la rottamazione viene estesa ai ruoli affidati al Concessionario nel periodo 2017.
Ecco le novità:
1) tutti i soggetti che, avendo presentato l'istanza di definizione entro il 24/4/2017, non hanno eseguito nei termini il pagamento delle rate scadenti a luglio e/o a settembre, possono eseguire il versamento entro il 30/11/2017;
2) i soggetti non ammessi alla definizione agevolata perché, avendo una dilazione in corso al 24/10/2016, non avevano versato le rate scadute al 31 dicembre 2016, possono presentare una nuova istanza entro il 31/12/2017 pagando:
- l'importo delle predette rate in unica soluzione entro il 31/5/2018;
- le somme derivanti dalla rottamazione in tre rate di pari ammontare, scadenti nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018;
3) è possibile usufruire della definizione agevolata per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1/1/2017 al 30/9/2017 presentando apposita istanza entro il 15/5/2018. L'agente della riscossione invierà la comunicazione delle somme da versare entro il 30/6/2018 e il pagamento potrà essere eseguito in un numero massimo di cinque rate di cui quattro nel 2018 (luglio, settembre, ottobre e novembre) e l'ultima in febbraio 2019.

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Invio dati fatture: nuova proroga al 16 ottobre 2017

Con il Comunicato n. 163 del 04/10/2017, il MEF ha comunicato il posticipo al 16 ottobre 2017 del termine per effettuare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al primo semestre del 2017. La proroga è prevista da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) già firmato dal Ministro Padoan e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

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Super Ammortamenti e Bonus Alberghi cumulabili

L'Agenzia delle Entrate con la RM n. 118 del 15/9/2017, fornisce un ulteriore importante chiarimento volto a chiarire il rapporto di cumulabilità del credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive con il cosiddetto super ammortamento.
Viene chiarito che anche se nella norma (DM applicativo) relativa al credito d'imposta per le strutture ricettive, è formalmente riportato che lo stesso è alternativo e non cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale, detta affermazione deve essere interpretata con riferimento alle sole misure agevolative già in vigore al momento dell'emanazione del decreto, e quindi considerato che il super ammortamento è provvedimento successivo, conclude ritenendo cumulabili le due disposizioni.

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Proroga dei termini di presentazione delle dichiarazioni dei Redditi e IRAP 2017

Il decreto del 26/7/2017 che ha disposto la proroga al 31/10/2017 per la presentazione delle dichiarazioni redditi e IRAP, precisa che tale proroga riguarda:
· le dichiarazioni che devono essere presentate dal 1° luglio 2017 ed entro il 30 settembre 2017;
· le dichiarazioni dei Redditi e IRAP SC dei soggetti che applicano i principi contabili revisionati con termine precedentemente fissato al 15/10/2017.
La proroga si applica sia ai soggetti che hanno il periodo d'imposta coincidente con l'anno solare sia a quelli per il quale il periodo non coincide con tale anno solare; se per questi ultimi soggetti il termine di presentazione della dichiarazione ricade nel periodo 1/7/2017 - 30/9/2017 opera la proroga al 31/10/2017.
La proroga ha effetto anche per la presentazione delle dichiarazioni integrative per l'anno d'imposta 2015 che possono quindi essere presentate entro il 31/10/2017 usufruendo della riduzione delle sanzioni ad 1/8 in caso di ravvedimento operoso.
A seguito della proroga al 31/10/2017 il termine dei 90 giorni previsto per la presentazione di eventuali dichiarazioni tardive diventa il 29/1/2018.

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Approvate le attività a cui si applicheranno gli ISE dal 2017

Con il provvedimento di cui sopra, sono state ufficialmente Individuate le attività produttive per le quali, entro fine anno, saranno elaborati i primi 70 indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa), da applicare a partire dal periodo d'imposta 2017.
Gli ISE, che si applicheranno in sostituzione di parametri e studi di settore , si basano su un sistema di indicatori che misureranno, su scala da 1 a 10, l'attendibilità fiscale del contribuente.
Tra le attività d'impresa più rappresentative segnaliamo le seguenti:
• Autotrasportatori
• Produzione di paste alimentari
• Fabbricazione di calzature
• Produzione di prodotti di panetteria e commercio di pane
• Produzione tessile
• Vetrerie
• Produzione gioielli
• Odontotecnici
• Manutenzione autoveicoli, motocicli, ecc.
• Servizi di acconciatura
• Ristoranti
• Servizi di pompe funebri
• Stabilimenti balneari
• Intermediari del commercio
• Attività fotografiche
• Installazione impianti elettrici e idraulici
• Trasporti marittimi e noleggio imbarcazioni
• Agenzie di viaggio e turismo
• Noleggio autovetture

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