Normative e Servizi

INFORMATIVA PRIVACY PER I DATI RACCOLTI DIRETTAMENTE ED INDIRETTAMENTE PRESSO L’INTERESSATO (A NORMA DELL’ART. 13 E 14 DEL RGDP)

Il Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali (RGDP) agli artt. 13 e 14, paragrafo 1, impone l’obbligo
di informare l’interessato, in caso di raccolta diretta ed indiretta dei suoi dati, sugli elementi fondamentali del trattamento,
specificandoli al paragrafo 1, lettera a/f. La scrivente impresa vi adempie compiutamente informandoLa che:

1-A) titolare del trattamento è C.N.A. FERRARA SERVIZI ED INFORMATICA - SOCIETA' COOPERATIVA A RESPONSABILITA' LIMITATA di seguito denominata C.N.A., sita in FERRARA 44123 (FE), VIA CALDIROLO, 84 - PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. EMAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - RECAPITO TELEFONICO: 0532/749111 - FAX: 0532749236

1-B) dati di contatto del Responsabile della protezione dei dati personali EMAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

1-C) I dati sono raccolti direttamente presso l’interessato o indirettamente da terzi (soggetti terzi da Lei autorizzatati a comunicarceli) o da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, nei limiti e nei modi stabiliti dalle norme sulla loro conoscibilità per le seguenti finalità: invitarla ai seminari mirati ad accrescere le conoscenze sue e/o dei suoi
dipendenti, inviarle le news, i giornali, le riviste informative e le circolari prodotte, compimento di ricerche di mercato; invio di materiale pubblicitario; attività promozionali, indagini statistiche e di qualità, la cui base giuridica si fonda: su suo consenso espresso per una o più specifiche finalità.

1-D) I destinatari o le eventuali categorie di destinatari sono: ente poste o altre società di recapito della corrispondenza; tipolitografie o altre imprese che provvedono alla stampa di giornali e/o riviste;

1-E) I dati non saranno trasferiti fuori dal territorio UE o ad una organizzazione internazionale;

2-A) Il periodo di conservazione dei dati personali contenuti nelle banche dati è il seguente: 

-trattamenti precontrattuali su istanza dell’interessato volti alla redazione del contratto o dell’offerta commerciale di
potenziali clienti, 5 anni;
-altri trattamenti, 3 anni.

2-B) La si informa dell’esistenza del suo diritto di chiederci l’accesso ai suoi dati personali, di rettifica, di cancellazione degli stessi, di limitazione del trattamento dei dati che la riguardano, di opporsi al loro trattamento, alla portabilità dei dati.

2-C) Dal momento che il trattamento ha anche base giuridica sul consenso da lei prestato (art. 6, paragrafo 1, lettera a) Le è riconosciuto il diritto di revocare il suo consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca.

2-D) Le è riconosciuto il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo.

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Monsterland: ecco i provvedimenti sulla viabilità e la sosta in occasione di Halloween Festival

Per consentire lo svolgimento della manifestazione 'Monsterland - Halloween festival', prevista a Ferrara nel pomeriggio e nella serata del 31 ottobre 2019, nel centro storico cittadino saranno in vigore modifiche alla viabilità e alla sosta nel periodo dal 28 al 31 ottobre, come da ordinanza del Corpo di Polizia Locale. Quello che segue è il comunicato pubblicato dall'Ufficio stampa dle comune di Ferrara sul portale www.cronacacomune.fe

Tra i provvedimenti previsti:

Il 31 ottobre 2019 dalle 11 a termine manifestazione, divieto di fermata in: controviale Cavour lato cc.nn. dispari tratto da Via Spadari a Largo Castello; controviale Cavour lato cc.nn. pari dal c.n. 24 a Via Armari; largo Castello da Piazza Repubblica a viale Cavour e da E. I D'Este a via Borgoleoni; piazza Repubblica; piazza Castello; Corso Martiri della Libertà ambo i lati (tratto da Piazza Cattedrale a Corso Giovecca). In tale orario vengono sospese tutte le aree riservate di largo Castello (provincia, Invalidi, residenti, carico e scarico, ecc..) e del controviale Cavour (bus navetta aeroporto Bologna e invalidi).

Il 31 ottobre 2019 dalle 11 alle 24 e comunque sino al termine della manifestazione, divieto di transito in corso Martiri della Libertà (è consentita la circolazione dei BUS del servizio pubblico, sino alle 14)

Il 31 ottobre 2019 dalle 16 alle 24 e comunque sino al termine della manifestazione, di divieto di transito in:

Piazza Castello
Largo Castello
Viale Cavour da via Spadari a largo Castello
Controviale Cavour da via Spadari a largo Castello
Piazza Repubblica
Corso Giovecca da via Palestro a Largo Castello
Piazza Savonarola
Piazza Cattedrale
Piazza Trento Trieste
Corso Porta Reno da via Amendola a piazza Cattedrale
Piazza Municipale
Via Baruffaldi
Via Frizzi da largo Castello a via della Luna
Via Della Luna
Corso Ercole I D'Este da largo Castello a via Padiglioni
Via Borgoleoni da largo Castello a via Padiglioni

Taxi:
Il 30 ottobre 2019 dalle 00,00 alle 24,00 in corso Martiri della Libertà dal c.n.77 a via Cairoli: istituzione di area Taxi.
Il 31 ottobre 2019 dalle 00,00 alle 24,00 in corso Ercole I D'este tratto da via Padiglioni e P.tta Torquato Tasso, ambo i lati istituzione di area taxi.

Aree di sosta riservate agli invalidi:
Il 31 ottobre 2019 dalle 00,00 sino a termine manifestazione, in corso Porta Reno 31: sospensione di area di carico e scarico ed istituzione di area invalidi.

Trasporto pubblico:
Il 31 ottobre 2019 dalle 16 alle 24 il trasporto pubblico attiverà le necessarie deviazioni nel rispetto dell'ordinanza.
In via Cittadella, dal numero civico 12 al 20: divieto di fermata, ammessi i bus di linea Tper.
Dalle 11 del 31 ottobre 2019 alle 7 dell'1 novembre 2019 in via Spadari all'intersezione con viale Cavour (lato civici pari): sospensione della prima area di carico-scarico con contestuale istituzione di divieto di fermata eccetto bus-navetta aeroporto Bologna.

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Fondo energia: finanziamenti agevolati per efficienza energetica e energie rinnovabili

fondoenergiaE' stato riaperto il Fondo Energia, che prevede la possibilità, per le imprese che hanno sede in Emilia Romagna, di ottenere finanziamenti per interventi finalizzati all'efficienza energetica e all'utilizzo di energia rinnovabile. Il tasso  sarà pari a zero sul 70% del progetto ammesso a finanziamento . Le domande vanno presentate tra il 15 ottobre e il 28 novembre.

Riapertura del FONDO ENERGIA - 15 ottobre al 28 novembre 2019 (salvo esaurimento fondi)

FINANZIAMENTI PER INTERVENTI DI GREEN ECONOMY (Risorse POR-Fesr Regione Emilia Romagna - gestore Unifidi E.R.)
AGEVOLAZIONE: Tasso zero + fondo perduto
Si tratta di un fondo rotativo di finanza agevolata riservato alle imprese in cui si realizza un progetto d’investimento finalizzato all’efficienza energetica ed all’uso di energia rinnovabile, le stesse devono avere sede o unità locale in Emilia Romagna. Il finanziamento di importo fino ad € 750.000 e con durata fino a 96 mesi è a tasso zero sul 70% del progetto ammesso, mentre il restante 30% ad un tasso convenzionato con gli Istituti di Credito.
INTERVENTI AMMISSIBILI:
Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:
a) interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
b) acquisto ed installazione, adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
c) acquisizione di software e licenze;
d) consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto di investimento;
e) spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.
Il Fondo concede inoltre un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO che copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, e/o lo studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento.
L’importo massimo del contributo non potrà superare i 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

La richiesta di finanziamento agevolato alla Regione deve essere inviata allegando la delibera banca, per cui le imprese interessate devono contattarci tempestivamente.
Rivolgersi a Cna Servizi Finanziari Ferrara srl 0532/749111 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Riaperto il Fondo starter: uno strumento per la crescita delle piccole imprese di nuova costituzione

fondostarterE’ stato riaperto il Fondo starter-Avvio d’impresa: si tratta di un fondo rotativo di finanza agevolata riservato alle piccole imprese operanti in Emilia Romagna costituite da meno di cinque anni. Permette alle piccole imprese costituite da meno di cinque anni di ottenere finanziamenti a tasso zero sul 70% dei progetti presentati.   Le domande vanno presentate tra il 15 ottobre e il 28 novembre 2019, salvo esaurimento fondi.

 

Riapertura FONDO STARTER - AVVIO D’IMPRESA
presentazione domande dal 15 ottobre al 28 novembre 2019, salvo preventivo esaurimento fondi .
Risorse POR-Fesr Regione Emilia Romagna (gestore Unifidi E.R.)
Si tratta di un fondo rotativo di finanza agevolata riservato alle neo imprese (Piccole imprese, costituite da meno di 5 anni alla data di presentazione della domanda, operanti in Emilia Romagna) a tasso zero sul 70% del progetto.
I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, potranno avere una durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi) ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 300 mila euro.
E’ finanziabile il 100% del progetto presentato.
Investimenti ammissibili:
• interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
• acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
• acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
• spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
• consulenze tecniche e/o specialistiche;
• spese del personale adibito al progetto;
• materiale e scorte;
• spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
• spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).
Nella composizione del progetto d’investimento, le voci di spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, spese di locazione e spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto ed ammesso.
In fase di presentazione della richiesta si deve allegare la delibera banca, per cui è necessario che le imprese interessate ci contattino da subito, rivolgendosi a:
Cna Servizi Finanziari Ferrara srl 0532/749111 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Contributo maggiorato NASPI, prorogati termini per il versamento

L’INPS ha emanato il messaggio n. 3447 del 24 settembre 2019, con il quale comunica la proroga del termine di versamento della maggiorazione (0,50%) del contributo addizionale NASpI, per i contratti a tempo determinato e le somministrazioni a termine effettuate nel periodo compreso tra il 14 luglio 2018 e l’agosto 2019.
Il termine di esposizione della suddetta contribuzione, relativa al periodo compreso tra il 14 luglio 2018 (data di entrata in vigore del Decreto Legge n. 87/2018) ed agosto 2019, è prorogato al mese di ottobre 2019.
Pertanto, i datori di lavoro, nel flusso di competenza settembre o in quello di competenza ottobre 2019, provvederanno ad esporre, per ogni singolo lavoratore interessato, secondo le modalità operative descritte nella citata circolare n. 121/2019, i valori complessivi relativi ad ognuno dei rinnovi intervenuti nel periodo sopra indicato.

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Scontrino telematico: due appuntamenti in Cna per rispondere a tutte le domande delle imprese

I vecchi scontrini e ricevute fiscali vanno in soffitta, sostituiti dal nuovo documento commerciale di vendita o prestazione, cioè lo Scontrino Telematico, o Scontrino elettronico.
Sei pronto per affrontare gli appuntamenti del 2020? Vuoi conoscere i nuovi obblighi e gli strumenti per adempiere all’invio telematico dei corrispettivi? Vuoi sapere cosa cambia con il Registratore Telematico?
Per rispondere a queste domande Cna Ferrara ha organizzato due appuntamenti:

Agenda

 Se siete interessati, potete prenotare scrivendo alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. È prevista una promozione speciale per le imprese CNA che interverranno all'incontro. 

Inoltre abbiamo realizzato un Video Tutorial con una delle esperte fiscali di CNA, per spiegare in modo estremamente sintetico, in poco più di 3 minuti, tutte le notizie essenziali sullo scontrino elettronico.

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Cinque motivi per adottare il Modello 231 per tutelare la propria impresa da rischi penali

Testata Facciamo il puntoIl Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/01 (responsabilità penale d’impresa), dopo 18 anni di applicazione, può considerarsi uno strumento di rafforzamento della competitività aziendale?

Oggi, sempre più, il Modello 231 viene utilizzato per consolidare l’immagine dell’impresa attraverso una organizzazione ispirata alla correttezza delle procedure ed al rispetto delle norme.
L’applicazione del Modello 231 prevede, prima di tutto, un’analisi del rischio penale in azienda, effettuata senza che vi sia alcun procedimento penale pendente. In base all’analisi viene fissata una serie di procedure a cui dovrà attenersi ogni attività aziendale: in pratica, si mette in piedi un articolato sistema di autoregolamentazione (ispirato alle leggi ed alle best practices) che consente non solo di escludere responsabilità penali dell’azienda ma anche di impedire, o comunque limitare, il rischio che i singoli dipendenti – siano essi dirigenti o loro sottoposti – possano commettere reati nell’esercizio delle loro attività lavorative aziendali. Il singolo, di conseguenza, può commettere reati solo eludendo fraudolentemente il Modello adottato dalla società.
In definitiva, l’impresa virtuosa non interpreta in chiave meramente burocratica l’obbligo di adozione di compliance programs ma mette in atto una concreta politica organizzativa finalizzata alla prevenzione dei reati: in questo modo, offre un’immagine di sé più solida e competitiva.

Chi è interessato all’argomento, vuole approfondirlo e fare una valutazione per la propria impresa può scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e chiedere un primo appuntamento.

Che cosa vuol dire adottare un modello 231?
Vuol dire formalizzare le procedure decisionali, “segregando” i poteri (cioè separandoli tra loro in modo chiaro e definito) e rendendo tracciabili i passaggi.
L’adozione del modello organizzativo non è obbligatoria, ma può aiutare l’impresa a definire delle procedure interne che possono migliorare tutta l’organizzazione del lavoro e prevenire responsabilità dirette.

Perché adottare un Modello 231? Quali Vantaggi?

1 Migliore organizzazione:
Definizione di procedure e deleghe chiare all’interno dell’impresa, certezza dei flussi di informazione e formazione, maggiore efficienza dei processi aziendali e miglioramento della governance interna
2 Presidio di sicurezza e legalità:
Prevenzione del rischio di reati all’interno dell’impresa;
Esenzione dalla responsabilità amministrativa da reato (D.lgs. 231/2001)
3 Possibilità di ottenere l’accreditamento presso strutture pubbliche che pongano l’adozione del modello organizzativo 231 come requisito essenziale;
4 Possibilità di partecipare a bandi, appalti e gare pubbliche che pongano l’adozione del modello organizzativo 231 come requisito per l’accesso;
5 Incrementare il Rating di legalità ai sensi del D.L. 1/2012 in tema di anticorruzione

Chi è interessato all’argomento, vuole approfondirlo e fare una valutazione per la propria impresa può scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e chiedere un primo appuntamento.

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Il 6 luglio cominciano i saldi: ecco le regole da rispettare

Il 06 luglio 2019 avranno inizio le vendite di fine stagione estive - saldi in ottemperanza della Delibera Regionale 1804/2016 che fa coincidere l’inizio dei saldi estivi con il primo sabato del mese di luglio.

Ricordiamo che i saldi:

- possono avere una durata massima di 60 giorni segnalando al pubblico i periodi prescelti;
- vige l’obbligo di esporre al pubblico anche il prezzo antecedente la vendita straordinaria e la percentuale di sconto;
- possono essere effettuati solo per le merci che effettivamente siano suscettibili di notevole deprezzamento se non vendute “entro la relativa stagione”: abbigliamento, calzature e prodotti ad alto contenuto moda. Le merci in saldo devono essere nettamente distinte e separate da quelle in vendita normale, se la separazione non è materialmente praticabile, deve essere sospesa la vendita ordinaria (cioè quella a prezzo pieno).

La stessa Delibera Regionale sopra citata, prevede inoltre che NON possano essere effettuate nei 30 giorni antecedenti i periodi delle vendite di fine stagione le vendite promozionali dei seguenti prodotti: abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria e tessuti per abbigliamento ed arredamento. Rimangono valide le prescrizioni contenute nell’art. 15 del D.lgs. 114/98 :”Le vendite promozionali sono effettuate dall’esercente dettagliante per tutti o una parte dei prodotti merceologici e per periodi di tempo limitato” e del comma 5 dello stesso articolo “l’obbligo di esporre al pubblico anche il prezzo antecedente la vendita straordinaria e la percentuale di sconto”.

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Entra in vigore dal primo di luglio la nuova legge regionale sui tirocini

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURERT) n. 63 del 4 marzo 2019, la legge n. 1 del 4 marzo 2019 che regolamenta i tirocini. La nuova normativa entrerà in vigore Il 1° luglio 2019. Le disposizioni della nuova legge non si applicano ai tirocini in essere al momento della sua entrata in vigore.

Per approfondimenti e per organizzare tirocini potete rivolgervi all'ente di formazione di Cna, ECIPAR FERRARA

tirocinio azienda falegnameriaLe novità

Superando la distinzione precedente tra tirocini formativi e di orientamento e tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro, la legge prevede una durata massima di 6 mesi per tutti i tirocini (in Emilia-Romagna la durata media di un tirocinio è di 168 giorni). Per quelli rivolti a persone in condizioni di svantaggio viene confermata la durata di 12 mesi, che sale fino a 24 mesi nel caso di persone con disabilità.  L’indennità minima viene confermata in 450 euro mensili per tutti i tirocinanti. 

Per tutelare il tirocinante, garantendo la correttezza e la conformità del percorso alla normativa, è introdotto un sistema di autorizzazione preventiva e tempestiva, che deve essere rilasciata dall’Agenzia per il Lavoro entro 10 giorni dal recepimento della documentazione. Per valorizzarne la valenza formativa, la legge conferma come riferimento del progetto formativo individuale il Sistema regionale delle Qualifiche.

Viene ribadito il divieto per i soggetti ospitanti di realizzare più di un tirocinio con lo stesso tirocinante, di ospitare tirocinanti che abbiano già lavorato nei due anni precedenti presso la stessa realtà con qualunque forma contrattuale e di utilizzare i tirocinanti per attività non coerenti con gli obiettivi formativi previsti. Vengono poi espressamente introdotti e precisati ulteriori vincoli, a partire dal divieto di sostituire con i tirocinanti il personale in malattia, maternità, ferie o in sciopero, e i lavoratori in momenti di picco delle attività.

Per poter ospitare un tirocinante rimane l’obbligo di non aver effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio, salvo quelli per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, e di non usufruire della Cassa integrazione per attività equivalenti a quelle del tirocinio nella stessa unità operativa.

Per qualificare il percorso, viene introdotto un limite al numero di tirocinanti, che possono essere seguiti contemporaneamente sia dal tutore del soggetto promotore del tirocinio sia da quello individuato dal soggetto ospitante.

Monitoraggio, vigilanza e sanzioni

L’Agenzia regionale per il Lavoro dell’Emilia-Romagna già realizza un monitoraggio delle caratteristiche dei tirocinanti e degli inserimenti lavorativi successivi al tirocinio. La nuova legge prevede che la Giunta regionale, in stretta integrazione con l’Ispettorato del Lavoro con cui è prevista la sottoscrizione di un protocollo d’intesa, individui e programmi attività di controllo e riceva tempestiva informazione sugli accertamenti ispettivi realizzati, anche per introdurre ulteriori interventi di carattere regolativo.

Viene anche precisato e strutturato l’impianto sanzionatorio della normativa attuale. Rispetto alla legge precedente, viene eliminata la sanzione pecuniaria per violazione dell’obbligo di invio di progetto formativo e convenzione prima dell’avvio del tirocinio, perché ora il tirocinio non può partire in assenza della documentazione necessaria. Vengono invece introdotte nuove sanzioni nei confronti di promotori e soggetti ospitanti che prevedono, in caso di violazioni, il divieto di attivare ulteriori tirocini per un periodo che va dai 12 mesi fino all’interdizione permanente.

Per ulteriori informazioni e per l’attivazione di Tirocini vi potete rivolgere all'ente di formazione di CNA: ECIPAR FERRARA

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VALUTAZIONE DEI RISCHI: OBBLIGHI ED EVENTUALI SANZIONI PER CHI RICORRE A CONTRATTI DI LAVORO ATIPICI

cantiereDVRIl Documento di Valutazione Rischi è obbligatorio per tutte le imprese con almeno un dipendente e per le società. Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro (Decreto legislativo n. 81 del 2008) stabilisce che il DVR deve essere redatto dal datore di lavoro con l’ausilio del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del medico, previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST) ove eletto.
L’articolo 55 del Testo Unico (D. Lgs. 81 del 2008) prevede una serie di sanzioni in caso di violazioni come l’omessa o incompleta redazione del DVR o la sua mancata predisposizione. La sanzioni vanno dall’ammenda sino all’arresto per i casi più gravi.
Le conseguenze di tali inadempimenti si aggravano in presenza di rapporti di lavoro a chiamata, contratto a termine, lavoro somministrato: tali forme di lavoro vengono infatti disconosciute e trasformate in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

ECCO LE SANZIONI A CUI SI VA INCONTRO QUANDO MANCA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

In caso di mancata effettuazione della valutazione dei rischi alcuni contratti di lavoro, per legge, si trasformano in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ecco quali:
Lavoro a tempo determinato: in caso di mancata valutazione di rischi l'art.20 del D.lgs. n.81/2015 vieta l'indicazione del termine. In tale ipotesi il termine è infatti nullo e il rapporto si considera a tempo indeterminato.
Lavoro intermittente: l'art.14 del D.lgs. n.81/2015 vieta il ricorso al lavoro intermittente ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi. La trasformazione in ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche a part time, è stata ribadita dall'INL con nota n.49/2018.
Somministrazione di lavoro: anche il ricorso alla somministrazione è vietata ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi. Lo stabilisce l'art.32 del D.lgs. n.81/2015. Il lavoratore “somministrato” può dunque chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro dipendente a tutti gli effetti.
In presenza di questa tipologia di rapporti di lavoro, il DVR deve essere redatto e definire ulteriori e puntuali misure tecniche ed organizzative di miglioramento per eliminare o ridurre al minimo gli ulteriori possibili rischi.

I NOSTRI CONSULENTI SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE
Se volete verificare se la vostra impresa è in regola con gli obblighi della sicurezza, potete contattare i nostri consulenti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 0532 749 111

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