Normative e Servizi

Il 6 luglio cominciano i saldi: ecco le regole da rispettare

Il 06 luglio 2019 avranno inizio le vendite di fine stagione estive - saldi in ottemperanza della Delibera Regionale 1804/2016 che fa coincidere l’inizio dei saldi estivi con il primo sabato del mese di luglio.

Ricordiamo che i saldi:

- possono avere una durata massima di 60 giorni segnalando al pubblico i periodi prescelti;
- vige l’obbligo di esporre al pubblico anche il prezzo antecedente la vendita straordinaria e la percentuale di sconto;
- possono essere effettuati solo per le merci che effettivamente siano suscettibili di notevole deprezzamento se non vendute “entro la relativa stagione”: abbigliamento, calzature e prodotti ad alto contenuto moda. Le merci in saldo devono essere nettamente distinte e separate da quelle in vendita normale, se la separazione non è materialmente praticabile, deve essere sospesa la vendita ordinaria (cioè quella a prezzo pieno).

La stessa Delibera Regionale sopra citata, prevede inoltre che NON possano essere effettuate nei 30 giorni antecedenti i periodi delle vendite di fine stagione le vendite promozionali dei seguenti prodotti: abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria e tessuti per abbigliamento ed arredamento. Rimangono valide le prescrizioni contenute nell’art. 15 del D.lgs. 114/98 :”Le vendite promozionali sono effettuate dall’esercente dettagliante per tutti o una parte dei prodotti merceologici e per periodi di tempo limitato” e del comma 5 dello stesso articolo “l’obbligo di esporre al pubblico anche il prezzo antecedente la vendita straordinaria e la percentuale di sconto”.

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Entra in vigore dal primo di luglio la nuova legge regionale sui tirocini

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURERT) n. 63 del 4 marzo 2019, la legge n. 1 del 4 marzo 2019 che regolamenta i tirocini. La nuova normativa entrerà in vigore Il 1° luglio 2019. Le disposizioni della nuova legge non si applicano ai tirocini in essere al momento della sua entrata in vigore.

Per approfondimenti e per organizzare tirocini potete rivolgervi all'ente di formazione di Cna, ECIPAR FERRARA

tirocinio azienda falegnameriaLe novità

Superando la distinzione precedente tra tirocini formativi e di orientamento e tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro, la legge prevede una durata massima di 6 mesi per tutti i tirocini (in Emilia-Romagna la durata media di un tirocinio è di 168 giorni). Per quelli rivolti a persone in condizioni di svantaggio viene confermata la durata di 12 mesi, che sale fino a 24 mesi nel caso di persone con disabilità.  L’indennità minima viene confermata in 450 euro mensili per tutti i tirocinanti. 

Per tutelare il tirocinante, garantendo la correttezza e la conformità del percorso alla normativa, è introdotto un sistema di autorizzazione preventiva e tempestiva, che deve essere rilasciata dall’Agenzia per il Lavoro entro 10 giorni dal recepimento della documentazione. Per valorizzarne la valenza formativa, la legge conferma come riferimento del progetto formativo individuale il Sistema regionale delle Qualifiche.

Viene ribadito il divieto per i soggetti ospitanti di realizzare più di un tirocinio con lo stesso tirocinante, di ospitare tirocinanti che abbiano già lavorato nei due anni precedenti presso la stessa realtà con qualunque forma contrattuale e di utilizzare i tirocinanti per attività non coerenti con gli obiettivi formativi previsti. Vengono poi espressamente introdotti e precisati ulteriori vincoli, a partire dal divieto di sostituire con i tirocinanti il personale in malattia, maternità, ferie o in sciopero, e i lavoratori in momenti di picco delle attività.

Per poter ospitare un tirocinante rimane l’obbligo di non aver effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio, salvo quelli per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, e di non usufruire della Cassa integrazione per attività equivalenti a quelle del tirocinio nella stessa unità operativa.

Per qualificare il percorso, viene introdotto un limite al numero di tirocinanti, che possono essere seguiti contemporaneamente sia dal tutore del soggetto promotore del tirocinio sia da quello individuato dal soggetto ospitante.

Monitoraggio, vigilanza e sanzioni

L’Agenzia regionale per il Lavoro dell’Emilia-Romagna già realizza un monitoraggio delle caratteristiche dei tirocinanti e degli inserimenti lavorativi successivi al tirocinio. La nuova legge prevede che la Giunta regionale, in stretta integrazione con l’Ispettorato del Lavoro con cui è prevista la sottoscrizione di un protocollo d’intesa, individui e programmi attività di controllo e riceva tempestiva informazione sugli accertamenti ispettivi realizzati, anche per introdurre ulteriori interventi di carattere regolativo.

Viene anche precisato e strutturato l’impianto sanzionatorio della normativa attuale. Rispetto alla legge precedente, viene eliminata la sanzione pecuniaria per violazione dell’obbligo di invio di progetto formativo e convenzione prima dell’avvio del tirocinio, perché ora il tirocinio non può partire in assenza della documentazione necessaria. Vengono invece introdotte nuove sanzioni nei confronti di promotori e soggetti ospitanti che prevedono, in caso di violazioni, il divieto di attivare ulteriori tirocini per un periodo che va dai 12 mesi fino all’interdizione permanente.

Per ulteriori informazioni e per l’attivazione di Tirocini vi potete rivolgere all'ente di formazione di CNA: ECIPAR FERRARA

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VALUTAZIONE DEI RISCHI: OBBLIGHI ED EVENTUALI SANZIONI PER CHI RICORRE A CONTRATTI DI LAVORO ATIPICI

cantiereDVRIl Documento di Valutazione Rischi è obbligatorio per tutte le imprese con almeno un dipendente e per le società. Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro (Decreto legislativo n. 81 del 2008) stabilisce che il DVR deve essere redatto dal datore di lavoro con l’ausilio del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del medico, previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST) ove eletto.
L’articolo 55 del Testo Unico (D. Lgs. 81 del 2008) prevede una serie di sanzioni in caso di violazioni come l’omessa o incompleta redazione del DVR o la sua mancata predisposizione. La sanzioni vanno dall’ammenda sino all’arresto per i casi più gravi.
Le conseguenze di tali inadempimenti si aggravano in presenza di rapporti di lavoro a chiamata, contratto a termine, lavoro somministrato: tali forme di lavoro vengono infatti disconosciute e trasformate in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

ECCO LE SANZIONI A CUI SI VA INCONTRO QUANDO MANCA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

In caso di mancata effettuazione della valutazione dei rischi alcuni contratti di lavoro, per legge, si trasformano in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ecco quali:
Lavoro a tempo determinato: in caso di mancata valutazione di rischi l'art.20 del D.lgs. n.81/2015 vieta l'indicazione del termine. In tale ipotesi il termine è infatti nullo e il rapporto si considera a tempo indeterminato.
Lavoro intermittente: l'art.14 del D.lgs. n.81/2015 vieta il ricorso al lavoro intermittente ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi. La trasformazione in ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche a part time, è stata ribadita dall'INL con nota n.49/2018.
Somministrazione di lavoro: anche il ricorso alla somministrazione è vietata ai datori di lavoro che non hanno effettuato la valutazione dei rischi. Lo stabilisce l'art.32 del D.lgs. n.81/2015. Il lavoratore “somministrato” può dunque chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro dipendente a tutti gli effetti.
In presenza di questa tipologia di rapporti di lavoro, il DVR deve essere redatto e definire ulteriori e puntuali misure tecniche ed organizzative di miglioramento per eliminare o ridurre al minimo gli ulteriori possibili rischi.

I NOSTRI CONSULENTI SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE
Se volete verificare se la vostra impresa è in regola con gli obblighi della sicurezza, potete contattare i nostri consulenti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 0532 749 111

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HAI BISOGNO DI CONSULENZA LEGALE? RIVOLGITI AGLI AVVOCATI DI CNA!

Cosulenze legali Copertina

Hai acquistato per l'azienda una fornitura di materiali o prodotti che si sono rivelati difettosi o non conformi a quello che ti avevano promesso. Come fai a contestare l’ordine e riavere indietro i tuoi soldi?

Devi sottoscrivere un contratto per una nuova commessa, una vendita o acquisto di beni. Hai valutato con l’attenzione necessaria le clausole che regolano in rapporti tra le parti?

Hai una contestazione per un lavoro eseguito che è diventata il pretesto per non pagarti. Come risolvere la situazione?

Vuoi valutare preventivamente come ripartire i tuoi beni tra i futuri eredi, trovando la soluzione più vicina alle tue aspettative. A chi puoi rivolgerti per una consulenza?

Hai una casa in affitto e l'inquilino non paga. Che cosa puoi fare?

Hai avuto un grave incidente stradale e hai diritto al risarcimento del danno subito. A chi puoi rivolgerti?

Sono alcune delle domande a cui può trovarsi di fronte un imprenditore, nella propria attività aziendale o nella vita privata. Rispondere a queste domande non è sempre facile, e soprattutto non è facile capire quanto bisogna investire, in termini di tempo, fatica e denaro, per ottenere le giuste risposte.
Per questo Cna ha stretto un accordo con un pool di avvocati esperti che si mettono a disposizione degli imprenditori soci.
La prima consulenza, finalizzata a valutare le soluzioni migliori e più percorribili, sarà sempre gratuita.
Le successive pratiche saranno effettuate a tariffe speciali agevolate, riservate ai soli imprenditori soci.
Ecco i settori in cui potranno intervenire i legali convenzionati con Cna:
· Recupero crediti
· Consulenza ai proprietari di immobili sugli affittuari morosi
· Consulenza sui contratti per le commesse di lavoro (appalti, subfornitura, contratti di fornitura di beni e servizi, ecc.)
· Diritto di famiglia
· Vertenze di successione
· Vertenze sulla tutela dei soggetti deboli
· Infortunistica stradale
· Controversie immobiliari
· Richieste di risarcimento (per vendita di prodotti difettosi o non conformi)
· Diritto sanitario, responsabilità medica e risarcimento del danno.

Se vuoi incontrare gli avvocati presso le sedi CNA consulta il calendario delle presenze e concorda un appuntamento:

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Se preferisci un appuntamento presso il loro studio qui trovi i loro riferimenti:

RECAPITI AVVOCATI CONVENZIONATI CON CNA

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Nuova Sabatini: ecco le novità introdotte dal Decreto Crescita

nuova SABATINIDal 7 Febbraio del 2019 è operativa la Nuova Sabatini, agevolazione che prevede contributi per investimenti in Beni Strumentali. Il Decreto Crescita in corso di conversione, introduce alcuni elementi innovativi. In particolare dispone l’innalzamento da 2 a 4 milioni di euro l’importo massimo dei finanziamenti concedibili alla singola impresa, e si prevede che per i finanziamenti non superiori ai 100.000 euro il contributo venga erogato in unica soluzione.

Dal 27/05 è stato introdotto un nuovo modulo di domanda da utilizzare per la richiesta della Nuova Sabatini.
Il MISE precisa che dal 1° Maggio 2019 (data di entrata in vigore del decreto) l’innalzamento ai 4.000.000 di euro è già valido.

Nell’auspicare che il Parlamento confermi entrambe le nuove disposizioni, diamo di seguito una breve sintesi dell’agevolazione:

  • Il 7 febbraio 2019 ha riaperto lo sportello per presentare la domanda di accesso agli incentivi della “Nuova Sabatini”, in seguito al rifinanziamento della misura per 480 milioni di euro disposto con la legge di bilancio 2019.
  • L’intervento agevolativo è volto alla concessione alle micro, piccole e medie imprese di un finanziamento agevolato per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi gli investimenti in beni strumentali “Impresa 4.0” (finanziamenti bancari o leasing).
  • Rimane confermata la tipologia di contributo concesso, pari al 2,75% annuo sugli investimenti ordinari, e un contributo maggiorato del 30% - pari al 3,575% annuo - per la realizzazione di investimenti in tecnologie 4.0.

    Beneficiari: Micro, Piccole e Medie imprese con sede operativa in Italia.

    Investimenti ammissibili:
    · macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa e attrezzature nuove di fabbrica;
    · hardware, software e tecnologie digitali;

    Ogni obbligazione contrattuale che viene assunta sui beni acquistati direttamente o tramite leasing, deve essere successiva alla domanda di contributo.
    L’investimento deve essere completato entro 12 mesi dalla data della stipula del finanziamento.

    Contributo: Il contributo, non è in regime “de minimis”, ma in regime generale di esenzione, ed è pari all’ammontare degli interessi calcolati al 2,75% su un piano d’ammortamento di 5 anni con rate semestrali di importo corrispondente al finanziamento.
    Il finanziamento deve essere erogato in unica soluzione, per un periodo non superiore a 60 mesi, può coprire fino al 100% dell’investimento e non può
    essere inferiore a 20.000,00€ e superiore a 4.000.000,00€. Il contributo viene erogato suddiviso in tranche annuali, pari alla durata del
    finanziamento (esempio 50.000 euro di contributo, su un finanziamento di anni 5, avrà 5 erogazioni da 10.000€)
    Per i finanziamenti non superiori a 100.000 euro è previsto che il contributo venga erogato in unica soluzione.

    Termini e procedure di presentazione delle domande
    Le domande si possono presentare dal 07 Febbraio 2019 e fino a esaurimento dei fondi disponibili.
    La richiesta dovrà essere firmata digitalmente e dovrà essere invita tramite Pec.

    Importante Novità: nuova Sabatini “Manifacturig 4.0”
    Per favorire la realizzazione di investimenti aventi carattere spiccatamente innovativo, con particolare riferimento a quelli ascrivibili al cosiddetto “Manufacturing 4.0”, per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID), si potrà usufruire di una maggiorazione del contributo pari al 30%.
    Tra gli investimenti che danno titolo a beneficiare della Nuova Sabatini, anche i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
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Riapre il Fondo Energia: contributi per la green economy dal 13 giugno

fondoenergiaFONDO ENERGIA - dal 13 Giugno al 26 Luglio 2019 (salvo esaurimento fondi)
Si tratta di un fondo rotativo di finanza agevolata riservato alle imprese in cui si realizza un progetto d’investimento finalizzato all’efficienza energetica ed all’uso di energia rinnovabile, le stesse devono avere sede o unità locale in Emilia Romagna. Il finanziamento di importo fino a ad € 750.000 e con durata fino a 96 mesi è a tasso zero sul 70% del progetto ammesso, mentre il restante 30% ad un tasso convenzionato con gli Istituti di Credito. 
Il Fondo concede inoltre un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO che copre le spese tecniche sostenute per la diagnosi energetica, e/o lo studio di fattibilità, e/o la preparazione del progetto di investimento.
L’importo massimo del contributo non potrà superare i 12,5% della quota pubblica di finanziamento ammesso e verrà erogato dopo la rendicontazione finale del progetto.

FINANZIAMENTI PER INTERVENTI DI GREEN ECONOMY (Risorse POR-Fesr Regione Emilia Romagna - gestore Unifidi)
AGEVOLAZIONE: Tasso zero + fondo perduto
Rivolgersi a Cna Servizi Finanziari Ferrara srl 0532/749111 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La richiesta di finanziamento agevolato alla Regione deve essere inviata allegando la predelibera banca, per cui le imprese interessate devono contattarci tempestivamente.

 

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La contrattazione artigiana di secondo livello in Emilia-Romagna si rinnova

Immagine contratto tessileGli ultimi contratti integrativi regionali per le imprese artigiane e PMI sottoscritti da CNA Emilia Romagna furono siglati nei primi anni 2000. E’ stato necessario un lavoro di oltre un anno di trattative per raggiungere l’accordo che e ha consentito all’inizio del mese di maggio Di firmare i rinnovi dei CONTRATTI INTEGRATIVI REGIONALI DELL’AREA TESSILE-MODA , DELL’AREA CHIMICA PLASTICA e DELL’ALIMENTARE -PANIFICAZIONE .
Si completa così una fase di profonda rivisitazione e modernizzazione della nostra contrattazione integrativa regionale , che ha rilanciato la centralità dell’impresa e del lavoro , mettendo al centro welfare , flessibilità e produttività .
Infatti i contratti sottoscritti rinnovano radicalmente la contrattazione regionale introducendo un premio di produttività annuale per tutti i lavoratori delle aziende che nell’arco dell’anno precedente hanno realizzato un effettivo incremento di produttività ed efficienza rilevato attraverso indicatori condivisi dalle parti e verificati nelle singole imprese . il premio erogato ai lavoratori potrà usufruire della detassazione agevolata e per coloro che ne faranno richiesta sarà parzialmente disponibile in servizi di welfare.
Nella nostra Regione si può parlare di una nuova stagione sindacale per l’artigianato e le PMI , che garantisce prestazioni di welfare a sostegno del redito per i lavoratori , oltre a incentivi agli investimenti per le imprese , collegando le dinamiche salariali alla produttività realizzata nelle singole aziende ed introducendo nuovi elementi di flessibilità di orario di lavoro . Il tutto focalizzando la contrattazione di secondo livello sia sul consolidamento di un welfare mutualistico di elevata qualità accessibile a tutti i lavoratori , sia sul principio che gli incrementi salariali erogati al lavoratore sono subordinati a incrementi di produttività che di flessibiltà nelle imprese .

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Bonus Casa: la mancata comunicazione all’Enea non comporta la perdita della detrazione fiscale

L’agenzia delle entrate chiarisce: è obbligatorio comunicare all’enea gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportano risparmio energetico, ma la mancata comunicazione non comporta la perdita delle detrazioni fiscali.

 

Bonus casa 2018Con una recente risoluzione (46 E del 18 aprile 2019), l’Agenzia delle Entrate ha cambiato opinione in merito alla travagliata questione delle comunicazioni ENEA per gli interventi di recupero edilizio (c.d. Bonus Casa), prevedendo che la mancata o tardiva presentazione della pratica NON comporta la perdita del diritto alle detrazioni.

La storia in sintesi:

- La legge di bilancio del 2018 (L. 205 del 27/12/2017) ha introdotto l’obbligo di monitoraggio e di valutazione del risparmio energetico anche per gli interventi di “ristrutturazione edilizia” per i quali compete il cosiddetto Bonus Casa;

- Il 21 novembre 2018, ENEA ha reso disponibile il portale per l’inserimento delle pratiche, individuando in modo specifico gli interventi per i quali sussiste l’obbligo di trasmissione della comunicazione;

- Con comunicato stampa del 15/01/2019 (che annuncia la pubblicazione del modello 730/2019), l’Agenzia delle Entrate ha specificato che per fruire delle agevolazioni previste per il recupero del patrimonio edilizio che comportano un risparmio energetico è necessario comunicare all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus);

- Con successivo comunicato stampa dell’Enea, il termine per l’invio delle pratiche è stato prorogato dal 19 febbraio al 01 aprile 2019.

Con la risoluzione in oggetto, l’Agenzia delle Entrate, pur ribadendo l’obbligo dell’invio della documentazione all’ENEA, fa salve le detrazioni fiscali.

Nonostante il chiarimento, Cna continuerà comunque ad erogare il servizio di invio della documentazione all’ENEA per le Imprese e i Clienti che vorranno rispettare, anche se per ora non sanzionato, l’obbligo imposto.

 

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Decreto crescita: ecco tutte le novità che interessano le piccole e medie imprese

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile scorso – ed è quindi in vigore dal primo maggio – il cosiddetto “Decreto Crescita”.
Ogni volta che un’importante novità normativa entra in vigore, Cna mette a disposizione dei propri associati un resoconto ragionato e sintetico. Ecco quindi un ampio sommario del Decreto Crescita.

SCARICA QUI LA SINTESI DEL DECRETO CRESCITA

 

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Assegni familiari: dal primo aprile le domande si presentano solo online

 Dal primo aprile le domande per gli assegni familiari vanno presentate eslcusivamente online per tutti i lavoratori dipendenti dei settori non agricoli - Lo rende noto la circolare INPS n 45 del 22 marzo 2019

 

soldiA decorrere dal 1° aprile 2019, i lavoratori dipendenti di aziende attive nel settore privato non agricolo dovranno presentare, esclusivamente in modalità telematica, le domande di assegni familiari (Assegni per il Nucleo Familiare - ANF) direttamente all'INPS che:
• calcolerà gli importi teoricamente spettanti e li metterà a disposizione del datore di lavoro attraverso una specifica utility, disponibile dal 1° aprile 2019, nel Cassetto previdenziale aziende;
• invierà al richiedente esclusivamente l'eventuale provvedimento di reiezione (modello "ANF58"), non essendo invece più previsto l'invio del provvedimento di autorizzazione (modello "ANF43").
Il datore di lavoro, a sua volta, dovrà:
• erogare ai lavoratori, con le consuete modalità e unitamente alla retribuzione mensile, gli importi di ANF effettivamente spettanti, tenendo conto della tipologia di contratto di lavoro e della presenza/assenza del lavoratore nel periodo di riferimento;
• provvedere al conguaglio degli importi erogati con le denunce mensili.
Ne consegue che:
• i lavoratori potranno presentare al datore di lavoro il modello cartaceo "ANF/DIP" (SR16) fino al 31 marzo 2019;
• le domande già presentate con modello cartaceo fino al 31 marzo 2019, per il periodo 1° luglio 2018 - 30 giugno 2019 o a valere sugli anni precedenti, conservano la loro validità e non dovranno essere reiterate;
• il datore di lavoro dovrà, secondo le modalità finora utilizzate, liquidare gli importi di ANF (riferiti a domande cartacee presentate fino al 31 marzo 2019) ed effettuare, non oltre la denuncia Uniemens di competenza giugno 2019, il relativo conguaglio.

Successivamente a tale periodo, non sarà più consentito ai datori di lavoro effettuare conguagli per ANF che non siano stati richiesti con le nuove modalità telematiche.

Restano invariate le attuali modalità di gestione delle domande per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato agricolo, nonché di aziende cessate e fallite.

L'INPS si riserva, con successivi messaggi, di illustrare le nuove modalità di compilazione del flusso Uniemens, in caso di conguaglio di ANF arretrati, oltreché le caratteristiche della nuova utility.

 

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