Normative e Servizi

Ecobonus: ecco il bando per rottamare i vecchi diesel commerciali inquinanti

Dal 15 novembre è possibile presentare la domanda per sostituzione (ROTTAMAZIONE) di veicoli diesel da pre-euro a euro 4, con veicoli ad alimentazione

- Elettrica
- Ibrido elettrica/benzina (esclusivamente Full Hybrid o Hybrid Plug In *) Euro 6
- METANO (MONO O BIFUEL BENZINA) Euro 6
- GPL (MONO O BIFUEL BENZINA) Euro 6

Le domande possono essere presentate dal 15 Novembre 2018. La procedura è a sportello pertanto prima si presenta la domanda più si hanno possibilità di accedere ai fondi.

Qui alleghiamo una tabella di sintesi. Per maggiori informazioni rivolgersi a Amelia Grandi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0532 749205

 

Bando ecobonus

 

 

Lavoratori stranieri: le novità del decreto immigrazione

Il "Decreto sicurezza e immigrazione" ha implementato molteplici misure riconducibili alla disciplina migratoria interna, al fine di contrastare l'l'immigrazione illegale, razionalizzare il ricorso ai casi speciali di permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari, riducendo parallelamente il ricorso strumentale alla domanda di protezione internazionale e, contestualmente, introducendo regole più rigide in qualora vengano compiuti reati o emanati provvedimenti di espulsione.

Con specifico riguardo alle tematiche d'interesse per la legislazione del lavoro, il "Decreto sicurezza e immigrazione" ha apportato talune modifiche ed integrazioni al T.U. Immigrazione disponendo:

- una parziale revisione delle disposizioni in materia di permesso di soggiorno per motivi umanitari;

- l'implementazione di nuove disposizioni in relazione a casi speciali di permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario o per il compimento di atti di particolare valore civile. In tal senso, si segnala la predisposizione di nuovi permessi di soggiorno, oltre che l'introduzione di regole ad hoc in relazione a permessi di soggiorno già previsti dal T.U. immigrazione che, a seconda della tipologia di rilascio, potranno consentire lo svolgimento di attività lavorativa e, talvolta, è altresì prevista l'opportunità di conversione dei medesimi in permessi di soggiorno a fini lavorativi;

- l'introduzione di taluni aggiustamenti in relazione alle disposizioni che regolano la disciplina del lavoro ed, in particolare, la lieve modifica degli articoli disciplinanti il lavoro subordinato (art. 22), l'ingresso e soggiorno per ricerca scientifica (art. 27-ter) e l'ingresso e soggiorno per lavoratori altamente qualificati (art. 27-quater).

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L’Inps denuncerà l’omesso versamento dei contributi previdenziali

L'Inps denuncerà all'autorità giudiziaria tutti i casi di omesso versamento delle ritenute previdenziali, se l'importo è superiore a 10mila euro. Ciò anche quando la posizione contributiva viene regolarizzata entro i tre mesi prescritti dalla legge.

 

Come noto, l'art.3, comma 6, del d.lgs. n. 8/2016 ha riformulato il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali all'INPS, introducendo una parziale depenalizzazione dello stesso .
Con riferimento agli omessi versamenti dei contributi previdenziali la norma, pertanto, distingue due differenti ipotesi di illecito, una penale e una amministrativa, in base al valore dell'omissione compiuta:
A. Fattispecie di natura penale: il delitto di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, nonché dai committenti sui compensi dei titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla gestione separata, per un importo superiore a euro 10.000 annui, continua ad essere punito con la reclusione fino a 3 anni congiunta alla multa fino a euro 1.032 (ipotesi non depenalizzata)
B. Fattispecie di natura amministrativa: se l'omissione non è superiore a euro 10.000 annui, si applica la sanzione amministrativa da 10.000 a 50.000 euro (ipotesi depenalizzata).
Con messaggio n. 3691 dell'8 ottobre 2018, l'INPS ha comunicato che l'applicativo di gestione degli illeciti G.IL.D.A, in uso agli operatori dell'Istituto, è stato implementato per consentire l'emissione delle denunce di reato all'Autorità giudiziaria in relazione agli accertamenti di violazione per omesso versamento delle ritenute di importo superiore a euro 10.000 annui.
Nello medesimo messaggio viene precisato che permane l'obbligo per l'Istituto di effettuare la denuncia del reato all'autorità giudiziaria anche se la regolarizzazione avviene entro i termini assegnati (pari a 3 mesi).
Ricordiamo che la regolarizzazione effettuata entro il suddetto termine costituisce causa di non punibilità, tuttavia, l'INPS procederà comunque alla denuncia all'autorità giudiziaria in tutti i casi in cui il valore dell'omissione superi complessivamente euro 10.000.

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Più sicuri con CNA: fai un Check Up alla tua azienda

Essere in regola con quanto prevede il D. Lgs. 81/08 per la sicurezza sul Lavoro conviene! Per questo CNA propone il Check up Sicurezza: un consulente esperto verrà presso la sede della tua azienda per valutare lo stato della sicurezza aziendale: per contattare la sezione sicurezza di CNA: tel. 0532 749211 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (riferimenti Cristina Braiato, Marco Piva e Fabio Burini)

 

Check-up 

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Autorizzazioni e comunicazioni da aggiornare per i produttori di granulato di conglomerato bituminoso

Scadenza al 30/10/2018, per adeguamento delle autorizzazioni/comunicazioni per impianti di recupero, compreso riciclaggio e preparazione per riutilizzo delle miscele bituminose CER 170302 che intendono commercializzare in uscita tali materiali come "granulato di conglomerato bituminoso"

 

Il DM28 marzo 2018 n.69 prevede che con scadenza 30/10/2018, i produttori di granulato di conglomerato bituminoso e che utilizzano i rifiuti oggetto del DM nei loro processi produttivi, devono aggiornare le proprie autorizzazioni (AIA oppure ai sensi dell'art.208 del D.Lgs.152/06) o comunicazioni (ai sensi dell'art.216 del D.Lgs.152/06) entro il 31/10/2018. Sino a tale data, il granulato prodotto può essere utilizzato se comunque rispetta le caratteristiche richieste dai criteri previsti dal decreto ed attestate mediante la dichiarazione di conformità.


I criteri previsti dal DM 69/18 prevedono in breve:
- utilizzabilità del granulato di conglomerato bituminoso, in miscele bituminose prodotte con miscelazione a caldo o a freddo o per la produzione di aggregati per materiali non legati e legati impiegati nella costruzione di strade;
- rispetto dei limiti posti dagli standard previsti dalle norme UNI EN 13108-8 o UNI EN 13242;
- rispetto delle specifiche chimico/fisiche previste dallo stesso decreto nel suo allegato I:
- verifiche sui rifiuti in ingresso, anche tramite controllo visivo;
- verifiche su ogni lotto, pari a 3.000 mc, di granulato di conglomerato bituminoso prodotto nell'impianto.

Le attività rientranti nell'obbligo devono inviare una istanza di adeguamento a quanto disposto dal DM 69/18, anche relativamente il periodo transitorio al 30/10/2018, al fine di documentare il rispetto e la corrispondenza agli standard previsti per il materiale in uscita o in alternativa per gli impianti che hanno R5 dovranno presentare istanza di aggiornamento con rinuncia all'R5, conservando il solo R13.

Per informazioni o richiesta di assistenza è possibile contattare la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara (Ref. Braiato Cristina) al numero 0532749265 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Albo dei gestori ambientali: novità importanti su sospensioni, cancellazioni e iscrizioni

Ci sono alcune importanti novità per quanto riguarda l'Albo dei Gestori Ambientali. Riguardano: 1. Le modalità di invio delle comunicazioni sui provvedimenti di sospensione e cancellazione; 2. Le modalità di iscrizione all'Albo per le imprese specializzate nella microraccolta di rifiuti non pericolosi costituiti da materiali ferrosi en non ferrosi. Qui tutte le novità da sapere.

 

Modalità di invio delle comunicazioni riguardanti i provvedimenti di sospensione e cancellazione


L'Albo dei gestori ambientali con l'emanazione delle circolari n.144 e n.149 ha previsto nuove modalità e tempistiche di invio delle comunicazioni e di pubblicazione di nominativi sul portale dell'Albo.
In particolare per le difficoltà di raggiungimento e lettura dei provvedimenti da parte delle imprese iscritte da parte dell'Albo, è previsto che il nominativo delle imprese inadempienti il contributo annuale e quindi sospese o cancellate sia pubblicato e disponibile direttamente sul sito dell'Albo.

Si consiglia di verificare la propria situazione di adeguamento alle pratiche iscritte all'Albo gestori ambientali e nel caso di dubbio visionare il nominativo sugli elenchi pubblicati.

Per informazioni o assistenza potete contattare direttamente la vostra sede CNA, contattare direttamente la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara ai numeri 0532749265, oppure 0532749211 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Categoria 4 bis per imprese iscritte con finalità di microraccolta di rifiuti non pericolosi costituiti da materiali ferrosi e non ferrosi


Le microimprese che effettuano attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi (rottami) ai sensi dell'articolo 1, comma 124, della legge 4 agosto 2017, n. 124 (in vigore dal 15.06.2018), possono iscriversi alla sottocategoria 4-bis dedicata al settore del commercio di metalli ferrosi e non ferrosi.
Tale iscrizione NON consente la contemporanea iscrizione con altre categorie Albo.
Per l'iscrizione sono necessari i seguenti requisiti:
- iscrizione al Registro delle Imprese o al Repertorio Economico Amministrativo (classe ATECO 46.77.10)
- requisiti di cui all'articolo 10, comma 2 (lettere a), b), c), d), e), f), g) e i) del D.M. n. 120/2014
- disponibilità di massimo due veicoli, immatricolati ad uso proprio, la cui portata utile non superi complessivamente 3,5 tonnellate
- quantitativo annuo gestito non può essere superiore a 400 tonnellate.
Non sono richiesti l'Idoneità Tecnica e la Capacità Finanziaria.

Come ulteriore agevolazione per l'iscrizione alla sottocategoria sopra citata, l'Albo Gestori Ambientali non richiede la figura di un Responsabile Tecnico.

L'iscrizione prevede l'alternativa possibilità di gestione obbligatoria di registrazione dati su Formulario e Registro rifiuti o secondo modalità semplificata di recente emanazione, con documento semplificato di trasporto in sostituzione del formulario, con tenuta del registro di carico/scarico con conservazione in ordine cronologico per 5 anni di tali documenti.

Si ricorda che la sottocategoria 4bis prevede tassativamente il rispetto della gestione dei soli CER previsti dall'art.3 della deliberazione dell'Albo Gestori Ambientali del 24 aprile 2018, con un quantitativo massimo annuo non superiore a 400 Ton.

Per informazioni o assistenza potete contattare direttamente la vostra sede CNA, contattare direttamente la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara ai numeri 0532749265, oppure 0532749211 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tariffa annuale produttori AEE: pagamento entro il 31/10/2018

Si ricorda la scadenza annuale del 31 ottobre 2018, relativa al pagamento della tariffa annuale 2018, da versare e dimostrare nel Registro AEE, dovuta per i Produttori AEE.
Come l'anno scorso è consigliabile verificare col proprio consorzio di adesione o sistema collettivo, se tale pagamento è previsto in via cumulativa dallo stesso sistema o se è lasciato l'onere di versamento (come previsto da normativa) direttamente sul produttore iscritto.

Per chi non rispetta la scadenza sono previsti interessi legali che dal 1/1/2018 risultano fissati allo 0,3% in ragione d'anno senza capitalizzazione.
Il calcolo degli interessi è a carico del produttore o del sistema collettivo.

L'attestato di avvenuto pagamento dell'importo (contabile bancaria) va trasmesso dal Produttore, via telematica tramite l'area riservata del Registro AEE.
Accedendo alla vostra postazione del registro AEE è già possibile verificare oneri e modalità.
Verificate nella PEC eventuali invii di informative da vostro sistema collettivo o ente preposto ministeriale, al riguardo.

Inoltre vi informiamo che ci hanno dato indicazione di verificare direttamente nel Registro AEE, la ricodifica d'ufficio con scadenza 15 agosto scorso, perché è stato segnalato che il Comitato Ministeriale istituito per i RAEE, non ha inviato a tutti i Produttori la segnalazione di cambio, alla quale in caso di ricodifica non attinente, sarà necessario presentare istanza di modifica.

Per informazioni o assistenza potete contattare direttamente la vostra sede CNA, contattare direttamente la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara (Ref. Braiato Cristina) al numero 0532749265 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Rischi da interferenze: adempimenti per le officine in scadenza il 30/10/2018

Norme integrative alla redazione del DUVRI da parte delle officine autorizzate allo svolgimento di attività di revisione e collaudo con tecnici UMC, scadenza al 30/10/2018

 

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha inviato all'indirizzo di Officine, Studi di consulenza e Aziende di trasporto, una norma integrativa, relativa la richiesta di adeguamento a quanto previsto dal D.Lgs.81/08 e smi sul rischio di interferenza possibile nell'attività di somministrazione dei servizi da parte dei funzionari UMC.
Le officine richiedenti sedute per lo svolgimento di attività di revisione e collaudo ricevono un allegato tecnico al fine di adeguare le procedure interne per limitare i rischi di interferenza nell'attività svolta.
Qualora i fattori di rischio siano già presenti nella documentazione di valutazione dei rischi, per quanto in obbligo al D.Lgs.81/08 ed smi, sarà necessario inviare la documentazione sottoscritta ed attestante quanto richiesto, direttamente agli uffici scriventi del Ministero.
Nel caso contrario verrà richiesto l'adeguamento alle indicazioni fornite nella norma integrativa.
Le officine dovranno documentare secondo quanto in propria valutazione, se escludere il rischio di interferenza per procedure e spazi messi a disposizione o produrre il documento di Valutazione dei rischi interferenziale secondo l'art. 26 del D.lgs.81/08 ed smi.

Il mancato invio della documentazione prevista sul rischio interferenziale entro la data del 30/10/2018, comporterà la mancata assegnazione delle sedute richieste da parte dei funzionari UMC.

Si ricorda che il provvedimento di rischio interferenziale entra nell'insieme degli obblighi sanzionabili previsti dalla disciplina per la tutela e prevenzione nei luoghi di lavoro.

Per informazioni o richiesta di assistenza è possibile contattare la Sezione Ambiente e Sicurezza di CNA Ferrara, ai numeri 0532749265, 0532749108, 0532749211 o inviare richiesta direttamente ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Proprietà Industriale: nuovi servizi per i soci CNA

CNA Ferrara ha sottoscritto un'importante convenzione con la Società Gallo & Partners Srl, specializzata su tutte le tematiche legate alla Proprietà Industriale. L'obiettivo è offrire ai soci un servizio di qualità a condizioni particolarmente convenienti in un settore che tocca trasversalmente tutte le categorie d'impresa: i soci CNA avranno sconti dal 20% al 40% sulle tariffe di riferimento. 

 

Grazie alla nuova convenzione CNA potrà assistere i soci su:

- brevetti

- modelli

- marchi

- software

- protezioni in base al diritto d'autore o in base alle leggi sulla concorrenza sleale

- know how

- contratti di cessione o di licenza o di distribuzione basati sui diritti di proprietà industriale

 

La convenzione riguarda inoltre:

- ricerche di novità per marchi, brevetti e modelli

- assistenza tecnico/legale in azioni amministrative e legali di contraffazione e validità di marchi, brevetti e modelli in Italia e all'estero,

il tutto in relazione ai diritti italiani, europei o esteri.

 

Per informazioni rivolgersi a: Emma Bolognesi, Responsabile Area Servizi CNA Ferrara (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

 

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Il processo di adeguamento alla normativa europea, uno scuci e ricuci all’italiana!

Il 4 settembre è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il D.lgs 101/2018 che introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento europeo 2016/679 e che entrerà in vigore il 19 settembre p.v.

Il Codice Privacy (D.lgs. 196/2003) non é stato  abrogato, al contrario delle aspettative, ma è stato rimaneggiato ed integrato dal neonato d.lgs. 101/2018 lasciando di fatto una maggiore difficoltà interpretativa agli operatori che dovranno riferirsi in via combinata a tre norme: il Gdpr, il codice privacy emendato e, infine, il decreto di adeguamento per quelle regole in esso contenute e non inserite nel codice.

Si aggiunge che i provvedimenti e le autorizzazioni individuali continueranno ad avere efficacia se compatibili con Gdpr e decreto, con valutazione rimessa a carico degli operatori coinvolti. Un distinguo va fatto per le autorizzazioni generali (ad esempio quelle per la legittimità d'uso dei dati sensibili e giudiziari): se l'oggetto rientra tra le deleghe concesse agli Stati membri, esse sono assoggettate ad una speciale procedura di verifica che potrebbe richiedere un lasso temporale di circa sette mesi (articolo 21 del decreto); diversamente, cessano di produrre effetti dal 19 settembre 2018.

Posto che seguiranno approfondimenti sul nuovo Decreto al fine di aiutare le nostre imprese a comprendere, non solo da un punto di vista formale ma anche sostanziale le modifiche operative apportate, di seguito si riportano alcune novità in esso contenute:

 

1.    L’assetto sanzionatorio: vengono recuperati alcuni dei reati già previsti dal Codice Privacy. Tra questi citiamo il trattamento illecito di dati personali, l’acquisizione fraudolenta e le false dichiarazioni rese al Garante indicati dagli art. 167 e seguenti del D.lgs 196/2003. Pertanto viene smentita in via definitiva la previsione di una totale “cancellazione” delle sanzioni penali. Invece, per coloro che hanno procedimenti in corso relativi a violazioni amministrative, ci sono 90 giorni per pagare la sanzione ridotta, versando 2/5 del minino edittale.

2.    Minori: Diminuita a 14 anni la maggiore età per esprimere il consenso al trattamento in relazione ai servizi della società dell’informazione. I minori vengono tutelati con una specifica fattispecie di reato: il divieto di pubblicazione dei dati dei minori

3.    Selezione del personale : le società che ricevono quotidianamente migliaia di curriculum potranno star tranquille. Le informazioni previste dall’articolo 13 del GDPR dovranno essere fornite al momento del primo contatto utile successivo all’invio.

4.    Semplificazioni per PMI: In considerazione delle esigenze di semplificazione delle micro, piccole e medie imprese, si è previsto che il Garante promuova modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento.

5.    Dati dei defunti: Al contrario del GDPR (le cui norme non si applicano ai dati dei defunti, per espressa esclusione) il Legislatore nazionale ha scelto di confermare le previgenti norme sui diritti riguardanti le persone decedute (cfr. art. 2-terdecies del nuovo Codice della privacy).

6.    Obblighi di tenuta del registro dei trattamenti e di designazione del DPO (data protection officer): generalmente non saranno dovuti per singoli professionisti.

7.    Il professionista sanitario che utilizza dati personali dei pazienti per finalità di cura ed assistenza sanitaria non sarà più tenuto a richiedere il consenso dell’interessato, ma a   fornire chiare e semplici informazioni su tale utilizzo e sui diritti esercitabili.

Il “nuovo” Codice della privacy non conclude comunque il complesso e complicato insieme di regole e norme a tutela dei dati personali: spetterà infatti all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali emanare nel prossimo futuro ancora una serie di codici di deontologia e di buona condotta sul trattamento di dati in particolari settori, oltre ad una serie di altri provvedimenti di ulteriore regolamentazione specifica.

Considerazioni sul nuovo provvedimento

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Dispiace constatare che il decreto 101/2018 di adeguamento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, diversamente  dall'impostazione dei lavori preparatori, ha operato la scelta di intervenire nel corpo del vecchio codice privacy, rimasto così in piedi anche se radicalmente modificato visto che è stato disposta l’abrogazione delle norme incompatibili con il Gdpr, la modifica di quelle compatibili e l'introduzione di nuove disposizioni in quegli ambiti di autonomia riconosciuta agli Stati membri.

Se la finalità era quella di aumentare la confusione e il disagio per le imprese e i professionisti  che vogliono adeguarsi e per i consulenti che hanno il difficile compito di definire gli ambiti di applicazione, possiamo dire che è stata raggiunta!

Tra  le  novità introdotte dal nuovo provvedimento leggiamo invece  positivamente  la “quasi pausa” di otto mesi per consentire alle imprese di adeguarsi.

Per chiarezza ne riportiamo integralmente il contenuto di quanto disposto dall'art. 22 comma 13 del d.lgs 101/2018, "Per i primi otto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Garante per la protezione dei dati personali tiene conto, ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative e nei limiti in cui risulti compatibile con le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679, della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie”.

 

Restiamo a disposizione dei nostri clienti per i necessari chiarimenti.

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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